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Eolico e solare fanno perdere valore alle case?

Uno studio americano ha analizzato 20 anni di compravendite. Ecco la risposta

Eolico e solare fanno perdere valore alle case?

Foto di: Motor1 Italia visual (AI-assisted)

Eleonora Lilli Eleonora Lilli

Di: Eleonora Lilli

10 set alle 07:00

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Negli Stati Uniti, il rapporto tra energie rinnovabili e valore delle abitazioni è un tema molto discusso, soprattutto nelle zone dove vengono costruiti grandi parchi eolici e fotovoltaici. Un nuovo studio arriva dall'Indiana, uno Stato del Midwest americano che si trova tra Illinois e Ohio, a sud dei Grandi Laghi.

Un'area prevalentemente pianeggiante e con una forte tradizione agricola, dove negli ultimi anni si sono moltiplicati gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. La domanda alla base della ricerca è molto concreta e non riguarda solo gli Stati Uniti: vivere vicino a un grande parco eolico o solare fa scendere il valore di una casa?

Per provare a dare una risposta basata sui fatti, i ricercatori della Ball State University hanno analizzato circa vent'anni di compravendite immobiliari, dal 2004 al 2024. Il Center for Business and Economic Research ha confrontato l'andamento dei prezzi delle abitazioni prima e dopo l'entrata in funzione di grandi impianti in tre aree dell'Indiana: Nord-Ovest, Centro-Nord e Centro-Est. E il risultato è interessante anche per il dibattito europeo: non è emerso alcun effetto negativo statisticamente significativo sul valore delle case, né nelle vicinanze dei parchi eolici né di quelli solari.

Lo studio dell'Indiana su parchi eolici, solari e prezzi delle case

Un modello ha stimato che le case entro un miglio (circa 1,6 km) da una turbina siano vendute per l'11,5% in meno rispetto a quelle a tre-cinque miglia di distanza. Lo scarto sembra grande, ma i ricercatori precisano che non è statisticamente significativo: potrebbe essere frutto del caso, non un effetto reale della turbina.

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Uno studio dell'Indiana dimostra che l'eolico e il solare non svalutano il valore delle case vicine.

Foto di: Motor1 Italia visual (AI-assisted)

Per il solare la dinamica è simile ma più contenuta. Le case entro mezzo miglio (circa 800 metri) da un impianto avrebbero prezzi tra lo 0,9% e l'1,4% più bassi: anche qui il dato non regge ai test statistici. Un modello iniziale aveva perfino indicato un calo del 6,2% vicino ai grandi impianti solari, ma controlli successivi lo hanno smentito.

C'è anche un dato che va nella direzione opposta: le case entro mezzo miglio da progetti solari utility-scale hanno visto i prezzi salire del 7,9% dopo l'accensione dell'impianto. "I risultati complessivi non indicano effetti negativi diffusi sui valori delle proprietà residenziali vicino a progetti solari in Indiana", ha dichiarato Paul Niekamp, professore assistente di economia alla Ball State University. Dagney Faulk, direttrice della ricerca al CBER, ha aggiunto che lo studio "fornisce dati specifici per l'Indiana su un problema che spesso sorge quando le comunità considerano progetti di energia rinnovabile".

Cosa mostrano le ricerche su immobili vicino a impianti eolici e fotovoltaici in Europa

Il quadro americano trova conferme anche altrove, ma la letteratura più recente introduce sfumature importanti. Il Lawrence Berkeley National Laboratory, citato dal Dipartimento dell'Energia statunitense, ha analizzato quasi mezzo milione di transazioni entro cinque miglia da progetti eolici in più Stati nel periodo 2005-2020: nessun impatto diffuso e misurabile nel lungo periodo, con solo possibili effetti temporanei nelle aree più densamente popolate.

Uno studio successivo a scala nazionale, pubblicato nel 2025 su Energy Research & Social Science, ha però trovato un calo medio dei valori tra il 5% e il 10% per le case entro 2 km dalle turbine dopo la messa in esercizio. L'effetto si attenua progressivamente oltre questa distanza, fino a diventare trascurabile nei comuni dove le turbine restano solo sullo sfondo. Il quadro complessivo è quindi fatto di assenza di impatti robusti su grandi campioni, ma con penalizzazioni misurabili nelle prossimità più strette.

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In Europa l'effetto delle rinnovabili sul valore delle case è minimo, ma i divieti locali restano.

Foto di: Motor1 Italia visual (AI-assisted)

In Germania la situazione è più sfumata ma va nella stessa direzione. Un'analisi su annunci immobiliari dal 2009 al 2021 aveva trovato prezzi offerti circa il 2% più bassi vicino agli impianti eolici e l'1,5% vicino al fotovoltaico a terra; dopo correzioni metodologiche l'effetto medio residuo scende a circa lo 0,68% e sparisce oltre i 4,5 km. In Inghilterra e Galles il deprezzamento più marcato, il 5,4%, resta confinato a case entro 750 metri a sud di grandi parchi solari sopra i 5 megawatt.

Sul fronte opposto, uno studio di Swansea University e University of Birmingham su circa 1,5 milioni di annunci britannici ha trovato che le case con pannelli solari sul tetto si vendono con un premio del 6,1-7,1%, pari in media a 14.062-16.368 sterline (circa 16.400-19.100 euro). Restano fuori dal calcolo economico gli aspetti che contano di più nell'accettazione locale: entro settembre 2025, 64 delle 92 contee dell'Indiana avevano già introdotto divieti o barriere significative contro nuovi impianti eolici e solari, a prescindere da quello che dicono i prezzi delle case.

La crescita degli impianti utility-scale e i progetti di accumulo solare collegati alla ricarica dei veicoli elettrici continueranno ad attraversare gli stessi territori oggetto di queste ricerche. Le forme di produzione solare su larga scala restano al centro del dibattito su come condividere benefici e vincoli con le comunità che le ospitano.

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