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Il monopattino elettrico nasconde un rischio che pochi conoscono

In Germania i feriti sono quasi triplicati in quattro anni. L’ADAC spiega quali sono le cadute più rischiose e le lesioni più frequenti

L'ADAC studia gli incidenti con i monopattini elettrici
Foto di: ©ADAC/ABGEDREHT
Eleonora Lilli Eleonora Lilli

I monopattini elettrici (E-Scooter) sono sempre più presenti nelle città, ma con la loro diffusione crescono anche gli incidenti. A fare il punto sui principali rischi è l'ADAC, l'Automobil Club tedesco, che ha analizzato i dati sugli incidenti e diverse ricerche mediche per capire quali siano le situazioni più pericolose e quali lesioni si verificano più spesso.

In Germania, secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica, lo scorso anno si sono verificati oltre 16.000 incidenti con E-Scooter, quasi 15.000 dei quali hanno provocato feriti. In quattro anni il numero delle persone coinvolte con lesioni è quasi triplicato, con un aumento particolarmente evidente tra i ragazzi dai 10 ai 18 anni.

Come ci si fa più male

Tra le principali cause degli incidenti ci sono l'uso scorretto della carreggiata, l'alcol e una velocità non adeguata alle condizioni della strada. Ma il modo in cui avviene la caduta influisce molto anche sul tipo di lesioni riportate.

Le ricerche mediche analizzate dall'ADAC individuano soprattutto due gruppi di traumi: quelli a braccia, mani e spalle e quelli a testa e volto. Nel caso di una caduta laterale, per esempio quando le ruote perdono aderenza, sono soprattutto gli arti superiori a subire l'impatto. In caso di urto frontale, invece, la dinamica può essere molto diversa: se il monopattino si blocca contro un ostacolo come un marciapiede, chi lo guida può essere proiettato in avanti oltre il manubrio.

L'ADAC studia gli incidenti con i monopattini elettrici

Se il monopattino si blocca contro un marciapiede, chi lo guida può essere proiettato in avanti oltre il manubrio

Foto di: ©ADAC/ABGEDREHT

A quel punto la reazione del corpo diventa fondamentale. Una persona sobria può riuscire ad allungare istintivamente le mani e le braccia per attutire la caduta, riportando più facilmente lesioni agli arti. L'alcol, invece, può rallentare i riflessi e rendere più difficile reagire in tempo: aumenta così il rischio di traumi alla testa e al volto, che in alcuni casi possono essere gravi.

Casco e niente passeggeri: la sicurezza parte dal conducente

Secondo l'ADAC, uno E-Scooter può essere utile soprattutto negli spostamenti urbani, ma le sue dimensioni e le caratteristiche costruttive lasciano poco margine agli errori. Per questo il comportamento di chi lo utilizza può fare una grande differenza.

L'Automobil Club tedesco raccomanda di viaggiare solo sulle piste ciclabili e sulle altre infrastrutture consentite, adattando sempre la velocità alla situazione e utilizzando il casco. Un test condotto dal TCS, l'Automobil Club svizzero, ha infatti evidenziato che il casco può ridurre la probabilità di riportare gravi lesioni alla testa durante una caduta.

L'ADAC studia gli incidenti con i monopattini elettrici

L'ADAC studia gli incidenti con i monopattini elettrici

Foto di: ©ADAC/ABGEDREHT

Un altro problema riguarda il trasporto di passeggeri. Viaggiare in due o più persone sullo stesso E-Scooter modifica la dinamica del mezzo e rende più difficile mantenerne il controllo. Secondo i dati tedeschi, gli incidenti che coinvolgono passeggeri sono aumentati del 60% nell'ultimo anno, soprattutto tra adolescenti e giovani adulti.

La sicurezza, però, non dipende soltanto da chi guida. Anche le amministrazioni possono contribuire creando infrastrutture più adatte alla mobilità su due ruote. Piste ciclabili ben progettate e separate dal resto del traffico possono ridurre i conflitti tra E-Scooter, biciclette, automobili e pedoni, rendendo più prevedibili gli spostamenti per tutti.