Elon Musk raccoglie 3 miliardi per scavare nuovi tunnel
The Boring Company accelera i progetti negli Stati Uniti e negli Emirati, con il Dubai Loop al via entro fine 2026
La società fondata da Elon Musk per sviluppare infrastrutture sotterranee ha raccolto 3 miliardi di dollari, circa 2,55 miliardi di euro, con un nuovo round di finanziamento di Serie D. A guidare l'operazione sono gli Emirati Arabi Uniti, affiancati da Valor Equity Partners, Sequoia Capital e Andreessen Horowitz (a16z).
Il nuovo capitale servirà soprattutto ad aumentare il personale e ad accelerare la realizzazione dei progetti già avviati. Tra questi c'è anche il Dubai Loop, per il quale The Boring Company prevede di scavare almeno 150 km di infrastrutture sotterranee negli Emirati.
Da Las Vegas a Dubai, la rete cresce sottoterra
Il progetto più avanzato della società è oggi il Vegas Loop, una rete di tunnel sotto Las Vegas nella quale le persone vengono trasportate a bordo di veicoli Tesla tra hotel e altre destinazioni. Il sistema si sta ampliando e la flotta ha recentemente accolto anche i Cybertruck, mentre sono iniziate in modo limitato le corse verso l'aeroporto. Così si vuole realizzare anche un collegamento dedicato con lo scalo.
Un progetto simile è in sviluppo a Nashville, mentre i lavori per il Dubai Loop dovrebbero iniziare entro la fine del 2026. The Boring Company ha inoltre comunicato di aver cominciato lo scavo del suo 25° tunnel, il 14° realizzato nell'area di Las Vegas.
L'obiettivo è automatizzare i trasporti
The Boring Company, lo ricordiamo, è stata fondata da Musk circa dieci anni fa con l'obiettivo dichiarato di ridurre il problema del traffico attraverso tunnel sotterranei. Il nuovo finanziamento servirà anche a sviluppare la macchina perforatrice Prufrock e le tecnologie che potrebbero essere utilizzate nei prossimi progetti.
L'idea originale per il Vegas Loop prevedeva veicoli completamente autonomi: per ora la società afferma di aver dimostrato viaggi con guida autonoma completa su alcuni tratti. Non tutte le ambizioni di Musk, però, sono diventate realtà. Nel 2017 aveva parlato di un collegamento ad alta velocità tra Washington e New York, con tempi di percorrenza inferiori alla mezz'ora, ma quel progetto non è mai stato realizzato.
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