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In arrivo il pick-up Ford pensato per battere la concorrenza cinese

Fathom arriverà nel 2027 con una nuova piattaforma UEV e un obiettivo ambizioso: contenere i costi per sfidare i rivali cinesi

Fathom

Foto di: Ford

Di: Rob Stumpf

Tradotto da: Cristiano Fortini

5 ott alle 18:00

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Ford ha già tentato la strada dei pick-up elettrici con l’F-150 Lightning che ha dimostrato, sul piano tecnico e meccanico, che l’Ovale Blu ha le capacità per riuscirci. Ma ha anche messo in evidenza un aspetto ancora più importante quando si tratta di sviluppare un’auto: costruire qualcosa che i clienti siano realmente disposti ad acquistare.

La ricetta comprende molti ingredienti e non consiste semplicemente nel trapiantare un powertrain elettrico su una piattaforma già esistente. C’è una realtà molto concreta da affrontare: le batterie di grandi dimensioni costano. Ed è proprio questo elemento l'elemento centrale che potrebbe cambiare le carte in tavola.

La sfida della nuova piattaforma elettrica

Jim Farley, CEO di Ford, è perfettamente consapevole della portata della sfida. Intervenendo nei giorni scorsi all’Automotive News Congress di Detroit, il numero uno dell’Ovale Blu ha sottolineato quanto sarà complesso portare sul mercato il Fathom e, più in generale, avviare la nuova piattaforma elettrica universale del gruppo garantendo fin dall’inizio volumi, costi e tempi di produzione in linea con gli obiettivi.

Prototipi Ford Fathom a Las Vegas

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Prototipi Ford Fathom a Las Vegas Prototipi Ford Fathom a Las Vegas Prototipi Ford Fathom a Las Vegas

Fonte: Ford

"Sarà uno sforzo enorme lanciarla su larga scala, rispettando costi e tempi", ha ammesso Farley.

Il Fathom nasce proprio con questo obiettivo: mettere a punto un veicolo elettrico competitivo anche sul fronte del prezzo, in grado di confrontarsi con l’offerta dei costruttori cinesi.

Per svilupparlo, Ford ha analizzato da vicino i modelli e le strategie dei principali marchi cinesi, cercando di capire non soltanto cosa chiedano i consumatori, ma anche quali soluzioni tecniche e industriali consentano a queste aziende di mantenere un vantaggio così marcato sui costi.

Gli ingegneri Ford hanno quindi passato al setaccio anche i modelli BYD, arrivando a quantificare in circa il 20% il vantaggio del costruttore cinese sul fronte dei costi delle batterie.  Un divario che Ford ha scelto di affrontare ripensando diversi elementi della catena cinematica, dai motori ai riduttori fino agli inverter, con l’obiettivo di ridurre il gap senza compromettere l’autonomia.

Prototipi Ford Fathom a Las Vegas

Prototipi Ford Fathom a Las Vegas

Foto di: Ford

L’ottimizzazione ha coinvolto praticamente ogni area del progetto, dal peso del veicolo alle dimensioni della batteria, passando per cablaggi, software, numero di componenti e costi della filiera. Una revisione profonda dell’architettura, necessaria per arrivare a una struttura di costi compatibile con margini molto più contenuti e con un prezzo finale accessibile.

Non è un dettaglio secondario, considerando che il prezzo di partenza della Fathom dovrebbe essere inferiore ai 30.000 dollari. A queste cifre, ogni componente e ogni voce di costo diventano determinanti, soprattutto in un mercato globale in cui la pressione sui prezzi è sempre più forte.

Produzione prevista nel 2027

La produzione della Fathom dovrebbe partire nel 2027 nello stabilimento Louisville Assembly Plant, dove Ford sta investendo oltre 2 miliardi di dollari per riconvertire le linee alla produzione dei veicoli basati sulla piattaforma UEV.

Se si considera anche il BlueOval Battery Park, l’investimento complessivo sale a circa 5 miliardi di dollari. È anche per questo che Ford mantiene un atteggiamento prudente. La Fathom non può permettersi di essere l’ennesimo progetto elettrico lanciato senza una solida struttura industriale alle spalle.

Prototipi Ford Fathom a Las Vegas

Prototipi Ford Fathom a Las Vegas

Foto di: Ford

Dovrà arrivare nei tempi previsti e, soprattutto, rispettare gli obiettivi di costo fissati dall’azienda. Solo così potrà dimostrare che Ford è in grado di competere anche sul terreno dove oggi i costruttori cinesi hanno costruito uno dei loro principali vantaggi.

Dopo aver investito miliardi di dollari nella riconversione degli stabilimenti e nello sviluppo della nuova piattaforma, per Ford arriva quindi il momento della prova più difficile: trasformare il progetto in una produzione di massa efficiente e sostenibile. È la scommessa più impegnativa della nuova strategia elettrica dell’Ovale Blu. E la Fathom sarà il primo vero banco di prova.

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Prototipi Ford Fathom a Las Vegas

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Prototipi Ford Fathom a Las Vegas Prototipi Ford Fathom a Las Vegas Prototipi Ford Fathom a Las Vegas

Fonte: Ford

Foto di: Andrei Nedelea

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