Segway Ninebot Max G3, il comfort si regola a piacere
Lo abbiamo provato in città per capire come si comporta tra comfort, prestazioni, autonomia e sospensioni regolabili
Il Segway Ninebot Max G3 è un monopattino elettrico pensato per gli spostamenti urbani, con una dotazione piuttosto completa e un'impostazione orientata soprattutto al comfort.
Tra i suoi elementi distintivi ci sono le sospensioni idrauliche, gli pneumatici da 11 pollici e una batteria da 597 Wh, mentre il motore può arrivare a 2.000 watt di potenza massima. Sulla carta, quindi, è un modello pensato per offrire prestazioni sufficienti anche fuori dai percorsi perfettamente pianeggianti. Ma come si comporta davvero nell'utilizzo quotidiano?
Prime impressioni di guida
La prima cosa che colpisce salendo sul Segway Ninebot Max G3 è la sensazione di instabilità. Per chi arriva dalla bicicletta, il comportamento richiede un po' di abitudine: il manubrio è posizionato direttamente sopra l'asse anteriore e quello del Max G3 è anche piuttosto alto. Con una statura di 1,75 metri, sarebbe probabilmente preferibile una posizione leggermente più bassa.
Segway Ninebot Max G3
Anche le partenze non sono immediate. L'assistenza elettrica entra in funzione solo dopo aver raggiunto una certa velocità con una spinta iniziale, mentre l'acceleratore risponde in modo piuttosto deciso. La situazione più complicata si presenta nelle svolte a bassa velocità, per esempio quando si riparte da un semaforo e si deve immediatamente girare a destra.
Dopo qualche minuto, però, la confidenza aumenta. In modalità "Drive" il Max G3 raggiunge 20 km/h, mentre in "Sport" l'acceleratore diventa ancora più reattivo. Per l'uso quotidiano la modalità Drive sembra il compromesso più naturale, anche perché dosare con estrema precisione l'accelerazione non è sempre semplice: il monopattino tende a scattare in avanti con una certa rapidità.
La velocità massima di 20 km/h può sembrare modesta a chi è abituato alla bicicletta, ma il motore riesce comunque a gestire bene le salite. Anche affrontando una pendenza del 4%, il Max G3 mantiene senza particolari difficoltà la velocità impostata.
Comfort e sospensioni
Dove il Max G3 convince maggiormente è nel comfort. Le sospensioni idrauliche, insieme agli pneumatici da 11 pollici, assorbono molto bene le irregolarità dell'asfalto. Tombini, rotaie del tram e buche si avvertono molto meno rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare da un monopattino.
Segway Ninebot Max G3: ruota posteriore con freno a disco e sospensioni
Particolarmente interessante è la possibilità di regolare le sospensioni posteriori. Dopo averle ammorbidite, il comportamento diventa ancora più confortevole, rendendo il Max G3 adatto anche a percorsi urbani con asfalto irregolare.
Il risultato è un mezzo che, una volta presa la giusta confidenza con la posizione di guida, permette di spostarsi in città con pochissima fatica. Anche le salite che richiederebbero un certo impegno in bicicletta, di fatto vengono affrontate senza dover pedalare.
Frenata
La frenata è uno degli aspetti che richiede un po' di attenzione. Il Max G3 è piuttosto pesante e, nonostante i due freni a disco azionabili con un dito, non ha una risposta particolarmente aggressiva. La decelerazione è progressiva e richiede quindi di anticipare leggermente la frenata quando si viaggia a velocità più elevate.
Con un po' di pratica, però, è facile prendere le misure e modulare gli spazi di arresto in modo preciso.
Autonomia
Durante la prova abbiamo osservato anche il comportamento dell'autonomia. All'inizio il display indicava 77 km residui, mentre dopo circa cinque chilometri percorsi nel traffico cittadino il valore era sceso a 67 km.
Il dato va naturalmente interpretato considerando il tipo di utilizzo, caratterizzato da frequenti accelerazioni e frenate, ma suggerisce che nell'impiego urbano reale l'autonomia possa essere inferiore rispetto a quella dichiarata nelle condizioni ideali.
La batteria ha una capacità di 597 Wh, mentre Segway dichiara fino a 80 km di autonomia viaggiando a 15 km/h in modalità Eco.
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