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La porta del Tesla Cybercab vola via e restano solo i cavi

Le immagini sui social mostrano la portiera scoperta del Tesla Cybercab

Tesla Cybercab, le immagini della
Foto di: Tesla
Eleonora Lilli Eleonora Lilli

Un Tesla Cybercab dorato decisamente malconcio è finito sotto i riflettori a Philadelphia. Il robotaxi è stato fotografato con l'intero pannello esterno della portiera lato guida staccato dalla carrozzeria.

A portiera "aperta", per così dire, si vede praticamente tutto: telaio interno, meccanismo del finestrino e cablaggi. Il vetro, invece, è rimasto al suo posto e sembra intatto.

La scena solleva anche qualche domanda sul motivo per cui il Cybercab si trovasse lì. La Pennsylvania, infatti, non ha ancora autorizzato Tesla a far circolare questi veicoli in modalità completamente autonoma. Al momento non è però chiaro cosa sia successo, se ci sia stato un incidente, chi abbia avuto la responsabilità o se qualcuno sia rimasto ferito.

Tesla Cybercab: cosa è successo a Philadelphia

Il punto esatto dell'incidente è a poco più di un miglio a sud del City Hall di Philadelphia. Nelle foto si intravede anche una berlina ferma dietro al Cybercab, ma non è confermato se sia stata coinvolta nell'urto o si trovasse semplicemente nei paraggi.

 

Non si sa se il veicolo stesse guidando in modalità autonoma o fosse condotto da una persona al momento dell'urto, e Tesla non ha chiarito lo scopo della presenza dei suoi Cybercab senza volante in città. I mezzi dorati hanno iniziato a comparire per le strade di Philadelphia a metà settembre, senza alcuna comunicazione ufficiale sulla loro attività.

Resta inoltre da chiarire l'estensione reale dei danni da riparare: le sole fotografie non bastano a stabilirlo con certezza, e l'azienda non ha diffuso dettagli tecnici sull'accaduto.

Pannello della porta Tesla Cybercab e danni visibili

Il pezzo che si è staccato è il pannello esterno in plastica della portiera, venuto via in un unico blocco. Restano visibili la ferramenta della serratura, una barra trasversale interna e i cavi elettrici, mentre il resto della struttura non appare piegato: un indizio che la scocca portante non ha subito danni gravi.

Gli altri segni sono limitati: il rivestimento sottoporta risulta accartocciato e il pannello posteriore mostra alcuni graffi. Il distacco netto di un intero pannello, da solo, non permette di stabilire se si tratti di un difetto di progettazione del sistema di apertura delle porte del Cybercab o della semplice conseguenza di un urto concentrato in quel punto.

In Pennsylvania, per far circolare un veicolo altamente automatizzato, cioè di livello SAE 3 o superiore secondo la scala che classifica il grado di autonomia alla guida, serve un certificato di conformità rilasciato dal PennDOT, il dipartimento dei trasporti dello Stato. Tesla non risulta in possesso di questa autorizzazione a Philadelphia, un dettaglio che pesa più dei graffi sulla carrozzeria.

Fotogallery: Tesla Cybercab, le immagini della "Rider Guide"