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Il ritorno sulla Terra della navetta di SpaceX è spettacolare

La Crew Dragon Freedom è ammarata nel Pacifico con quattro astronauti a bordo. Le foto raccontano le fasi finali della missione Crew-12

L'ammaraggio dell'equipaggio Crew-12 della NASA

Foto di: NASA

Eleonora Lilli Eleonora Lilli

Di: Eleonora Lilli

9 ott alle 17:00

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Dopo 237 giorni nello Spazio, quattro astronauti sono tornati sulla Terra a bordo della Crew Dragon Freedom di SpaceX. L'8 ottobre 2026, la capsula ha concluso il viaggio con un ammaraggio nell'Oceano Pacifico, a circa 80 km a ovest di Los Angeles, alle 11:34 ora della costa orientale degli Stati Uniti.

A bordo c'erano Jessica Meir, Jack Hathaway, Sophie Adenot e Andrey Fedyaev, membri dell'equipaggio della missione Crew-12. I quattro avevano lasciato la Stazione Spaziale Internazionale il giorno precedente, iniziando il viaggio di ritorno, durato circa 27 ore e mezza dallo sgancio dal modulo Harmony fino al contatto con l'acqua.

Le immagini del rientro raccontano una delle fasi più spettacolari delle missioni spaziali: il ritorno attraverso l'atmosfera, la discesa rallentata dai paracadute e l'ammaraggio, che segna la conclusione del viaggio orbitale e l'inizio delle operazioni di recupero dell'equipaggio.

La sequenza del rientro, dallo sgancio all'ammaraggio

La capsula si è staccata dal portello del modulo Harmony alle 8:05 ora della costa est del 7 ottobre. È l'inizio del viaggio di ritorno. Circa un giorno dopo, alle 10:46, la Dragon Freedom ha eseguito la manovra di deorbita: una frenata di nove minuti che ha fatto scendere la capsula verso l'atmosfera a quasi cinque miglia al secondo.

L'ammaraggio dell'equipaggio Crew-12 della NASA

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L'ammaraggio dell'equipaggio Crew-12 della NASA L'ammaraggio dell'equipaggio Crew-12 della NASA L'ammaraggio dell'equipaggio Crew-12 della NASA L'ammaraggio dell'equipaggio Crew-12 della NASA L'ammaraggio dell'equipaggio Crew-12 della NASA L'ammaraggio dell'equipaggio Crew-12 della NASA

Fonte: NASA

L'attrito con l'atmosfera ha scaldato lo scudo termico mentre la velocità crollava. A circa 18.000 piedi di quota, poco meno di 5.500 metri, si sono aperti i paracadute-freno. Serve una frenata intermedia prima dell'apertura dei quattro paracadute principali, arrivata meno di un minuto più tardi.

L'ammaraggio è avvenuto a una velocità residua di circa 15 miglia orarie, poco più di 24 km/h. Abbastanza lenta da permettere un contatto morbido con l'acqua. "Ammaraggio di Dragon confermato!", ha scritto SpaceX sui propri canali al momento del tocco in acqua.

Recupero in mare e bilancio della missione

Dopo l'ammaraggio, squadre su imbarcazioni veloci hanno raggiunto la capsula in pochi minuti per i controlli di sicurezza di routine. La nave di recupero Shannon ha quindi issato la Dragon a bordo. È seguita l'apertura del portello laterale e l'uscita dell'equipaggio, riportato a terra per le visite mediche post-volo.

Durante gli otto mesi in orbita, l'equipaggio ha completato 3.792 orbite attorno alla Terra, percorrendo quasi 101 milioni di miglia, circa 162 milioni di chilometri. Per Jack Hathaway e Sophie Adenot si è trattato del primo volo spaziale. Andrey Fedyaev ha invece concluso la sua seconda missione di lunga durata a bordo di una Dragon.

Jessica Meir, comandante della capsula, arriva così a 442 giorni complessivi trascorsi nello spazio nel corso della carriera. Il dato tiene conto dei 205 giorni della missione Soyuz MS-15 e Expedition 61-62 e dei 237 giorni di Crew-12.

La missione era partita il 13 febbraio 2026 dal Complesso di Lancio 40 di Cape Canaveral.

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