Xpeng lancia YOYO, il robotaxi che fa a meno del LiDAR
Il SUV GX modificato usa telecamere e quattro chip proprietari per guidare senza conducente
Xpeng ha dato un nome al suo robotaxi: YOYO. Lo stesso giorno in Cina sono partite le registrazioni online al servizio, accessibili però solo tramite codici d'invito distribuiti dall'azienda.
Non si tratta ancora di un servizio aperto a chiunque. Xpeng sta allargando un gruppo di utenti beta dopo oltre 2.200 corse di prova completate dai propri dipendenti. I test senza conducente restano per ora confinati a strade designate di Guangzhou, la città scelta come modello per il futuro dispiegamento commerciale.
Xpeng YOYO entra nella fase dei test con utenti esterni
Il passaggio dai test interni ai passeggeri esterni segna una svolta concreta, ma resta un rollout controllato. Le autorizzazioni ottenute a Guangzhou coprono strade di classe I, II e III senza operatore di sicurezza a bordo. Questo distingue chiaramente la fase attuale da una semplice sperimentazione assistita.
Il robotaxi di Xpeng: Yoyo
Dentro l'auto, basata sul SUV GX, l'esperienza punta sul comfort. Ci sono sedili massaggianti "a gravità zero", un grande schermo per l'intrattenimento e un sistema di profumazione attivabile dall'app, insieme alla possibilità di pre-impostare la temperatura prima di salire. Xpeng ha completato l'intero ciclo del servizio, dalla prenotazione tramite mini-programma fino alle manovre automatizzate di prelievo e rilascio del passeggero.
Il CEO He Xiaopeng ha indicato la direzione di lungo periodo: "Xpeng si posizionerà come fornitore di tecnologia e abilitatore di ecosistemi". Si tratta di una dichiarazione di prospettiva, non della descrizione di un servizio già attivo fuori dalla Cina. L'azienda stessa parla di operazioni pilota e dimostrazioni di piccola o media scala per il 2026, non di apertura internazionale.
Come guida senza LiDAR né mappe ad alta definizione
La parte più tecnica riguarda il modo in cui il robotaxi "vede" la strada. Xpeng YOYO non monta sensori LiDAR (i radar laser che misurano le distanze punto per punto) e non si appoggia a mappe ad alta definizione preregistrate. Il sistema si basa su telecamere e su un modello di percezione visiva di seconda generazione che unisce visione, linguaggio e azione, con radar e sensori a ultrasuoni usati come ridondanza di sicurezza.
A sostenere questa elaborazione ci sono quattro chip proprietari Xpeng Turing, con una potenza di calcolo complessiva dichiarata di 3.000 TOPS (le operazioni al secondo che il sistema può processare per interpretare in tempo reale immagini e decisioni di guida). L'approccio resta fortemente centrato sulla visione, in modo simile a quello reso popolare da Tesla sui suoi veicoli e sul servizio Robotaxi, che include il veicolo Cybercab, qui applicato a un'auto progettata fin dall'inizio per la guida senza conducente.
Xpeng descrive YOYO come il primo robotaxi cinese sviluppato interamente in-house e già pronto per la produzione di massa, un passaggio che segue il percorso raccontato in precedenza sul robotaxi XPENG pronto per la produzione. Resta da vedere quanto rapidamente i codici d'invito si trasformeranno in un accesso aperto al pubblico cinese e quando i piani dichiarati di espansione globale diventeranno operazioni verificabili fuori dalla Cina.
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