Le batterie imparano a giocare d'anticipo sul prezzo dell'energia
Gli algoritmi stocastici valutano diversi scenari per ottimizzare carica e scarica degli accumulatori
Una batteria collegata al mercato elettrico non sa mai con certezza quanto varrà l'energia tra dieci minuti. Non sa nemmeno quanto le convenga tenersene una parte in riserva. È il problema che affrontano i sistemi di controllo stocastico, pensati per decidere quando caricare e scaricare un accumulo dentro i mercati intraday, dove i prezzi cambiano in continuazione fino a pochi minuti prima della consegna dell'energia.
Il tema riguarda da vicino il mondo delle auto elettriche, anche se la ricerca di base si concentra sui sistemi di accumulo stazionario, non sui veicoli. Le stesse logiche di decisione sotto incertezza stanno però entrando nella gestione delle flotte aziendali e nei progetti di ricarica intelligente, dove ogni colonnina diventa a sua volta una piccola riserva di energia da ottimizzare.
Il controllo stocastico spiegato in pratica
Un controllo stocastico è un metodo che prende decisioni tenendo conto esplicitamente di ciò che non si conosce con certezza, come il prezzo dell'energia tra un quarto d'ora. Invece di puntare su un singolo scenario previsto, calcola più esiti possibili. Sceglie poi la mossa che funziona meglio in media, assumendosi un rischio misurato.
Nei mercati intraday continui, dove gli scambi di elettricità avvengono quasi in tempo reale fino a ridosso della consegna fisica, questo approccio aiuta a decidere se vendere subito l'energia accumulata o aspettare un prezzo migliore. La variabile critica è lo stato di carica della batteria. Ogni decisione di oggi condiziona il margine di manovra di domani.
Il Comitato economico e sociale europeo ha inquadrato lo stoccaggio come infrastruttura di sistema nel parere pubblicato il 20 ottobre 2026. Gli orizzonti descritti vanno dalla risposta in pochi secondi al trasferimento di energia tra un intraday e l'altro, fino alla riserva multi-giornaliera o stagionale. Su questa scala temporale intermedia il controllo stocastico mostra il suo valore pratico.
Che cosa cambia per ricarica e flotte
Le flotte aziendali che ricaricano decine di veicoli nello stesso deposito affrontano un problema simile, su scala ridotta. Devono capire quando conviene caricare e quando invece l'energia accumulata nei veicoli può essere rivenduta o usata per coprire i picchi di consumo. È il principio alla base della ricarica bidirezionale per stabilizzare la rete elettrica.
Il 20 maggio 2026 due gruppi di esperti della Commissione europea, insieme alla Coalizione europea per la ricarica bidirezionale, hanno presentato raccomandazioni per semplificare lo scambio dei dati necessari a ricarica intelligente e flessibilità energetica, un quadro che comprende veicoli elettrici, pompe di calore e sistemi di accumulo fissi. Senza dati affidabili sullo stato di carica e sui prezzi, però, nessun algoritmo stocastico può funzionare bene.
Il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/256, in vigore dal 9 aprile 2026, richiede che le transazioni di fornitura o stoccaggio di elettricità o gas verso una singola unità di consumo con capacità tecnica di almeno 600 GWh l'anno siano comunicate ogni sei mesi se non concluse su un mercato organizzato. La norma riguarda gli operatori di grandi impianti, non i singoli proprietari di un'auto elettrica. Questo tassello normativo però contribuisce a costruire l'infrastruttura di dati su cui poggeranno anche le applicazioni future per le flotte.
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