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Auto elettriche usate, perché la batteria può far crollare fiducia e prezzi

In Italia le verifiche carVertical sulle elettriche quasi raddoppiano dal 2024, ma la durata delle batterie frena ancora molte vendite

Mercato dell’usato: è boom di auto elettriche
Foto di: Shutterstock
Massimo Grassi Massimo Grassi

Comprare un'auto usata richiede tempo e numerose verifiche, su elementi ormai chiari a tutti: chilometraggio, eventuali incidenti, verifica del funzionamento degli ADAS, tagliandi e via dicendo. L'arrivo dell'elettrico ha introdotto un (fondamentale) elemento in più: lo stato di salute delle batterie. E con le auto elettriche in circolazione ormai da vari anni il tema dell'usato è argomento anche per chi vuole viaggiare anche "alla spina". 

A confermare il sempre crescente interesse in Italia per le auto elettriche usate è una ricerca di carVertical (società specializzata nella raccolta di dati per il settore automobilistico) che, tramite statistiche interne, ha notato come gennaio e agosto 2026 le verifiche sulla storia dei veicoli elettrici sono cresciute del 30,9%. L'interesse per l'usato elettrico aumenta.

Un problema in più

Proprio la scarsa trasparenza sullo stato di salute delle batterie delle auto elettriche rappresenta uno degli ostacoli per il mercato. Eppure la quota di verifiche della storia del veicolo relative alle elettriche sul totale dei controlli effettuati su carVertical è cresciuto (rappresentando ancora una nicchia): dallo 0,35% del allo 0,68% del 2025 (+94,3%), per arrivare allo 0,89% nei primi otto mesi del 2026. Tra i marchi più controllati in Italia nel periodo 2024-2026, Tesla guida la classifica con il 38,4% delle ricerche, seguita da Audi (11,8%) e smart (8,2%). Completano la top 10 Volkswagen, Renault, BMW, Mercedes, Fiat, Peugeot e Porsche.

Tesla Model Y e Model 3

Tesla Model Y e Model 3 di prima generazione

Il dato trova conferma tra i venditori. Su un campione di circa 50 concessionari italiani intervistati a settembre 2026, il 55,1% ha dichiarato un aumento dell'interesse dei clienti nell'ultimo anno (per il 16,3% in modo significativo), mentre il 28,6% segnala una domanda stabile. Per il 57,1% dei concessionari, l'aumento dei prezzi di benzina e diesel negli ultimi sei mesi ha pesato almeno moderatamente sulla domanda di elettriche usate.

"Il vantaggio principale è il prezzo. Nei primi anni di vita, le auto elettriche tendono a svalutarsi più rapidamente rispetto a quelle con motore a combustione, rendendo disponibili sul mercato dell'usato modelli relativamente recenti a prezzi molto più accessibili"

ha spiegato Matas Buzelis, esperto del mercato automobilistico di carVertical, secondo cui chi non può ricaricare a casa o percorre ogni giorno lunghe distanze continua spesso a preferire un motore a combustione.

Il nodo batteria frena le vendite

Per il 67,3% dei concessionari italiani, i dubbi sulla durata delle batterie e sui possibili guasti restano la principale fonte di incertezza nella vendita di un'elettrica usata. Il 18,4% indica invece i continui cambiamenti su tasse e incentivi. Il 75,5% considera le preoccupazioni sulla batteria un ostacolo rilevante alla vendita, seguite dai dubbi sull'autonomia effettiva (71,4%), un tema legato alla svalutazione dell'elettrica usata.

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Il Perché Comprarla Classic della prima Tesla Roadster

L'incertezza allunga anche i tempi di vendita: per il 51% dei concessionari servono più di tre mesi, per il 34,7% oltre sei mesi, e solo il 18,4% chiude l'operazione entro un mese. Pesa anche la difficoltà di stimare il prezzo giusto: per il 61,2% chilometraggio e condizioni della batteria contano allo stesso modo, ma il 79,6% dei concessionari dichiara di non disporre di strumenti specifici per testarla.

Per rispondere a questa carenza, carVertical ha introdotto nei propri report una sezione dedicata alle elettriche, con dati sulla batteria e sulla ricarica, più una mappa interattiva che stima l'autonomia del veicolo da un indirizzo specifico. L'azienda sta inoltre lavorando per includere dati sulla qualità effettiva della batteria entro la fine dell'anno. Se potesse contare su informazioni dettagliate sullo stato della batteria, il 71,4% dei concessionari prevede un forte aumento della fiducia degli acquirenti, il 59,2% vendite più rapide e il 55,1% prezzi più accurati.

Contachilometri, rischio più basso ma non nullo

Il 69,4% dei concessionari ritiene che i contachilometri delle elettriche vengano manomessi meno spesso rispetto a quelli dei veicoli a combustione. I dati raccolti in Italia nel periodo 2024-2026 confermano la tendenza: lo 0,99% delle elettriche verificate presenta un chilometraggio manomesso, contro il 3,22% dei diesel, il 2,40% delle benzina e lo 0,97% delle ibride.