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La Cina risponde ai dazi: nuovi permessi per esportare auto elettriche
Pechino introduce una speciale autorizzazione senza la quale le Case europee non potranno vendere nel Paese

Francesco Barontini 
Di: Francesco Barontini
29 set 2025 alle 10:45
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Volete esportare auto elettriche in Cina? Dal 1° gennaio 2026 servirà un'autorizzazione speciale. Il Governo di Pechino, infatti, ha annunciato l'introduzione di una procedura di gestione delle licenze all'esortazione di mezzi alimentati a batteria in vigore dall'inizio del prossimo anno.
Ufficialmente, la nuova normativa sarà adottata per promuovere un sano sviluppo del commercio di veicoli dotati di sistemi di propulsione alternativi. A dire in vero, il dubbio che si tratti di una sorta di contromossa mirata a rispondere all'introduzione dei famosi dazi sulle auto elettriche cinesi poggia su elementi reali. In ogni caso, i costruttori occidentali non potranno far altro che adeguarsi.
Quanto tempo per avere l'autorizzazione?
Le nuove disposizioni, decise in modo congiunto da quattro ministeri, tra cui quello del Commercio, specificano che per ottenere la licenza si dovrà risultare conformi a una legge introdotta nel 2012 che richiede una standardizzazione della sequenza di esportazione di auto e moto in Cina e che le ispezioni doganali per le auto elettriche dovranno essere analoghe a quelle adottate per tutte le merci che vogliono entrare nel Paese.

Auto BYD vengono scaricate da una nave
Quindi non cambia niente? Più o meno. La paura è che la concessione delle licenze arrivi solo dopo un lungo processo di valutazione del rispetto o meno dei requisiti richiesti. Cioè: fino a oggi le auto elettriche entravano in Cina seguendo un iter "normale". Ora potranno entrare in Cina solo dopo che questo iter "normale" sarà verificato dalle autorità competenti e dopo che queste avranno rilasciato una sorta di certificazione. Ma quanto tempo servirà a ottenerla? È questo uno dei nodi principali da sciogliere. Ci sono precedenti che dimostrano che i timori sono fondati.
Il caso delle terre rare
La decisione di Pechino di introdurre queste speciali autorizzazioni per l'esportazione di auto elettriche ricorda da vicino le misure prese sugli scambi commerciali di terre rare.

Le terre rare servono per la produzione di magneti per motori elettrici
A giugno, infatti, le autorità del Paese del Dragone hanno introdotto nuove procedure per dare l'ok alle esportazioni delle terre rare. Procedure che hanno reso i processi più lunghi e complicati, tanto da mettere in crisi l'industria europea, che sulle terre rare ha una forte dipendenza.
Pensate cosa potrebbe accadere se grandi gruppi automobilistici occidentali si trovassero in attesa del via libera all'introduzione delle loro auto elettriche in Cina. E che vantaggio potrebbero sfruttare i costruttori cinesi se la concorrenza proveniente dall'estero fosse in qualche modo ostacolata da queste misure "protettive".
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