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Perché la Model 2 potrebbe non essere un buon affare per Tesla

L'auto elettrica economica preoccupa gli investitori: pericolo riduzione dei margini

Tesla Model 2 Rendering

Redazione Redazione

Di: Redazione

18 apr alle 07:00

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L'industria dell'auto elettrica vive un momento delicato, in cui l'equilibrio tra volumi e profitti è più difficile da mantenere, persino per chi, come Tesla, ha incrementato la produzione dando l'impressione di non avere problemi anche con i guadagni.

Infatti, stando a quanto riporta l'agenzia Reuters, la Casa californiana starebbe rivalutando il progetto della Model 2, vettura low cost di cui si è riparlato recentemente, quando è trapelata la notizia secondo cui il progetto, più volte avviato e frenato (per dare priorità ad altri come il robotaxi), sarebbe orientato su un SUV compatto.

Più numeri, meno introiti

Il timore espresso dagli investitori, sempre stando a quanto riportato da Reuters, starebbe proprio nella marginalità. Da una parte, infatti, il lancio di un modello di fascia inferiore rispetto al resto della gamma è considerato non solo utile, ma quasi necessario per restare competitivi sui mercati globali e mantenere alta la domanda, un po' calata anche per ragioni fisiologiche nell'ultimo periodo. Allo stesso tempo, però, è un'operazione che rischia di assottigliare i guadagni, vista - appunto - la marginalità inferiore.

Tesla Model 2 rendering rear

Posteriore della Tesla Model 2 (render)

La sfida, ovviamente, ha come primo target la Cina, sia come mercato che come industria rivale: proprio produzione e vendite nel Paese hanno infatti permesso a Tesla di contrastare efficacemente i cali su altre piazze, prima tra tutte quella "casalinga" in cui ha pesato non poco la fine degli incentivi fino a 7.500 dollari, erogati sotto forma di credito d'imposta, terminati con l'amministrazione Trump, che hanno indebolito le vendite sul mercato interno.

Il problema dei prezzi

Tuttavia, la sfida contro i costruttori locali è durissima, proprio la guerra dei prezzi in cui la stessa Tesla si è impegnata. La forte scontistica applicata negli ultimi anni per contrastare la maggior competitività sui prezzi dei rivali cinesi ha infatti contribuito a ridurre i margini di guadagno e la prospettiva di produrre in grossi volumi un veicolo più economico, che magari necessiterebbe dello stesso sforzo promozionale, impensierisce un po' gli investitori, desiderosi di difendere la marginalità a doppia cifra (15% circa) che ha garantito, fin qui, utili soddisfacenti.

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