La guida autonoma di Tesla arriva in Europa (ma non ovunque, per ora)
Il Full Self-Driving (Supervised) per auto elettriche di Elon Musk sbarca nei Paesi Bassi, che faranno da banco di prova del continente
Il Tesla Full Self-Driving (Supervised) ottiene l’approvazione in Europa, anche se, per ora, solo in un mercato: i Paesi Bassi, che aprono la strada a una possibile approvazione in altri Stati membri dell’Ue.
L’autorizzazione arriva dalla RDW, l’autorità olandese per i veicoli, dopo oltre 18 mesi di test e analisi sia su strade pubbliche che su circuiti di prova. Già a gennaio Elon Musk aveva dichiarato che Tesla sperava di ottenere l’approvazione in Europa “il mese successivo”, una tempistica rivelatasi poi ottimistica. Ora la Casa scrive:
“Negli ultimi 18 mesi Tesla ha lavorato intensamente per portare il FSD (Supervised) in Europa. L’azienda ha scritto migliaia di pagine di documentazione, eseguito migliaia di scenari di test in pista, condotto decine di studi sulle prestazioni di sicurezza e sui risultati e ha portato dimostrazioni ai regolatori di quasi tutti i Paesi dell’Unione europea. L’annuncio di oggi segna una tappa significativa, aprendo le porte a strade più sicure per tutti”.
Le differenze con gli USA
Secondo quanto riportato da Not a Tesla App, gli utenti che hanno partecipato ai test su strada sostengono che le versioni del FSD per Europa e Stati Uniti presentano alcune differenze. Una delle principali riguarda le impostazioni: invece dei profili di velocità che negli Stati Uniti vanno da “Sloth” a “Mad Max”, in Europa il sistema offre opzioni come “Velocità massima” e “Offset di velocità massima”.
Occhi sulla strade e mani sul volante, sempre
Tesla ha lanciato la prima versione beta del FSD nell’ottobre 2020, disponibile inizialmente solo per dipendenti e tester selezionati. Il programma è cresciuto nel tempo e, ad aprile 2022, contava oltre 100.000 utenti attivi. Il sistema è rimasto in fase beta fino ad aprile 2024, quando la versione 12.3.3 è stata distribuita come la prima “supervisionata”. Ciononostante, la tecnologia a guida autonoma resta incompleta.
Il costruttore sottolinea infatti che il “FSD (Supervised) richiede la supervisione attiva del conducente e non rende il veicolo autonomo. L’automobilista rimane responsabile in ogni momento durante l’utilizzo”. La Casa aggiunge che “prima del rilascio ai clienti, Tesla ha condotto test interni approfonditi sul FSD (Supervised) in tutta Europa, coprendo oltre 1,6 milioni di chilometri con il sistema attivo”.
Così “la probabilità di incidenti è fino a 7 volte inferiore per chilometro percorso rispetto alla guida manuale”.
Per un’eventuale estensione a tutta l’Unione europea, l’autorità olandese dovrà trasmettere la propria decisione e i dati alla Commissione dell’Ue, dopodiché gli Stati membri voteranno sull’eventuale adozione su scala comunitaria.
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