Per usare il Tesla FSD in Europa bisogna superare un quiz
Il Full Self-Driving (Supervised) pone due domande agli automobilisti prima di essere attivato: ecco quali e perché
Il Full Self-Driving (Supervised) di Tesla è finalmente disponibile in Europa. I Paesi Bassi ne hanno appena dato il via libera, ma per attivarlo c’è una condizione: superare un quiz.
La Casa americana lo chiama “FSD (Supervised) Activation Tutorial”. Gli automobilisti che cercano di attivare il sistema per la prima volta devono seguire una formazione obbligatoria sulla sicurezza a bordo del veicolo ed essere promossi dopo un breve test.
In sostanza, il tutorial spiega i comandi e l’interfaccia del sistema FSD. Illustra cosa fa ciascun pulsante e come capire quando il sistema è attivo. Al termine della procedura sono previste due domande, pensate per verificare la comprensione del conducente in merito alla responsabilità e all’interfaccia utente:
- Domanda 1: selezionare l’immagine in cui FSD (Supervised) è attivo.
- Domanda 2: il conducente è responsabile della sicurezza del veicolo mentre FSD (Supervised) è attivo?
Si tratta di domande semplici, ma utili a chiarire un punto fondamentale su cui Tesla in passato ha incontrato diverse difficoltà.
Automobilista sempre responsabile
Nonostante i nomi, infatti, sia l’Autopilot che il Full Self-Driving sono sempre sistemi di assistenza alla guida di Livello 2. Questo significa che la persona al volante rimane responsabile di ciò che fa il veicolo, anche quando l’auto interviene su sterzo, accelerazione e frenata. Non a caso, in alcuni mercati la Casa ha persino modificato la denominazione delle funzioni, per evitare problemi con le autorità di regolamentazione.
Uno dei requisiti per ottenere l’approvazione nei Paesi Bassi è stato il rispetto dello standard UN-R171, normativa secondo cui l’automobilista deve essere informato sul funzionamento dei sistemi di assistenza alla guida, per evitare “interpretazioni errate, sopravvalutazioni o difficoltà” nell’uso del software. Il tutorial e il quiz servono proprio a soddisfare questo requisito e a chiarire subito che la responsabilità resta in capo al conducente.
Ora che Tesla ha soddisfatto le normative olandesi, dovrebbe risultare relativamente facile ottenere l’autorizzazione anche in altri Stati membri dell’Unione europea che adottano gli stessi standard.
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