Vuoi una colonnina sotto casa? San Francisco ti dà la mappa
Nel programma i residenti indicano i marciapiedi dove installare le colonnine di ricarica, una soluzione pensata per chi non ha un garage
Succede negli USA, ma forse un giorno lo stesso programma arriverà da noi: a San Francisco chi vive in un appartamento e non ha un garage privato può indicare alla città dove vorrebbe una colonnina sotto casa. Il Curbside Electric Vehicle Charging Program è partito ufficialmente in questi giorni e la San Francisco Municipal Transportation Agency (SFMTA), l'agenzia comunale che gestisce trasporti e strade, ha iniziato ad accettare le domande degli operatori di ricarica.
Lo strumento al centro del programma si chiama ChargeUp SF: una mappa interattiva su cui i residenti possono segnalare marciapiedi, strade e strutture pubbliche dove installare i punti di ricarica. Tyrone Jue, direttore del Dipartimento dell'Ambiente della città, ha spiegato che per chi non ha garage o vialetto l'accesso alla ricarica può determinare se passare all'elettrico è davvero praticabile.
Come funziona il programma di ricarica su marciapiede
Il progetto non nasce dal nulla: San Francisco aveva già testato la formula nel 2025 con due caricabatterie installati in aprile al 55 Fillmore Street, nel quartiere Duboce Triangle. Alla fase pilota hanno partecipato tre aziende specializzate (it's electric, Urban EV e Voltpost) che hanno fornito le tecnologie oggi alla base dell'espansione su scala cittadina.
L'obiettivo dichiarato è arrivare a circa 100 stazioni di ricarica su marciapiede entro il 2030, un traguardo che si somma alle infrastrutture già esistenti: secondo la directory PlugShare la città conta oggi 1.058 stazioni pubbliche, di cui 169 gratuite e 143 a ricarica rapida in corrente continua.
Chi può segnalare i siti e cosa devono fare gli operatori
La segnalazione dei siti è aperta a chiunque, non solo ai residenti diretti dell'area: basta indicare su ChargeUp SF il marciapiede o la struttura pubblica ritenuta idonea. Gli strati cartografici usati dalla città, però, sono statici e non esaustivi: prima di considerare un sito davvero utilizzabile serve un sopralluogo diretto per verificarne la conformità alle regole del Curbside EV Charging Policy.
Per gli operatori la strada è più lunga: serve un Operator Permit, l'abilitazione generale a operare in città, più un Site Permit specifico per ogni sito proposto. Prima di installare occorre anche verificare il fornitore di energia, spesso PG&E, tramite una dichiarazione di interesse e inoltrare una richiesta formale di servizio elettrico con relativi costi.
Consigliati per te
Mappe delle colonnine, come scegliere il punto giusto per la ricarica
Perché la Range Rover elettrica ci ha messo così tanto ad arrivare?
Fotovoltaico e auto elettrica, così il sole ricarica davvero la batteria
Così Rivian fa un passo avanti sulla strada della guida autonoma
Chery Volt-Dragon promette 500 km in 5 minuti con la ricarica da 1,44 MW
La nuova piattaforma EV di GM ha il 30% di cablaggi e il 20% di batteria in meno
Dieci minuti di ricarica e 363 km in più: cosa sta preparando BMW con la iX5