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BMW accelera sull'idrogeno: la iX5 è sempre più vicina

A Monaco parte una nuova fase di assemblaggio della cella a combustibile, mentre in Austria BMW prepara la produzione in serie

BMW iX5 Hydrogen, verso la produzione

Foto di: BMW

Eleonora Lilli Eleonora Lilli

Di: Eleonora Lilli

10 set alle 18:00

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La BMW iX5 Hydrogen entra in una nuova fase del suo sviluppo verso la produzione in serie. I prototipi stanno affrontando un programma di prove su strada in diverse condizioni ambientali e di utilizzo, mentre a Monaco di Baviera è iniziata una nuova fase di assemblaggio del sistema a celle a combustibile di terza generazione. Parallelamente, nello stabilimento BMW di Steyr, in Austria, il Gruppo tedesco sta preparando gli impianti e il personale che dovranno occuparsi della futura produzione.

Per BMW, che sta sviluppando l'idrogeno come alternativa alla propulsione elettrica a batteria, il passaggio è particolarmente importante perché la iX5 Hydrogen sarà il primo modello di serie del Gruppo alimentato a celle a combustibile. L'obiettivo è arrivare a un SUV elettrico capace di mantenere prestazioni e comportamento stradale tipici del marchio, ma con il vantaggio di poter fare rifornimento di idrogeno in meno di cinque minuti.

BMW iX5 Hydrogen, come funziona la tecnologia a idrogeno

Il programma di test sta verificando soprattutto come lavorano insieme cella a combustibile, batteria ad alta tensione, motore elettrico, serbatoi di idrogeno e sistemi elettronici di controllo. Nella cella a combustibile l'idrogeno reagisce elettrochimicamente con l'ossigeno presente nell'aria, producendo l'elettricità necessaria per alimentare il motore elettrico. Il risultato è una propulsione completamente elettrica, senza emissioni locali durante la marcia.

BMW iX5 Hydrogen, verso la produzione

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Fonte: BMW

La iX5 Hydrogen utilizza una batteria ad alta tensione sviluppata per lavorare insieme alla cella a combustibile. Il sistema BMW Hydrogen Flat Storage e l'Energy Master, cioè l'unità che gestisce il sistema ad alta tensione, permettono di recuperare più energia durante le decelerazioni e di aumentare l'efficienza complessiva.

BMW punta inoltre a prestazioni paragonabili a quelle della iX5 elettrica, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di cinque secondi. L'autonomia obiettivo arriva a 750 km secondo il ciclo WLTP, anche se per il momento non esistono ancora dati ufficiali di consumo e autonomia omologati, trattandosi di un prototipo in fase di sviluppo.

Dalla Germania all'Austria, così nasce la produzione

Lo sviluppo della terza generazione della cella a combustibile sta procedendo parallelamente ai test dei veicoli. Nel centro di competenza BMW per l'idrogeno di Monaco viene ora assemblata una nuova serie di prototipi del sistema, con l'obiettivo di mettere a punto i metodi di collaudo e preparare processi produttivi più efficienti e affidabili. La fase precedente era stata dedicata soprattutto alla possibilità di assemblare i componenti e alla qualificazione iniziale dei fornitori.

Il trasferimento verso la produzione in serie coinvolge anche lo stabilimento BMW di Steyr, dove sono già stati installati i primi banchi prova e le attrezzature necessarie e dove il personale viene formato progressivamente. Alcuni componenti del sistema vengono inoltre prodotti nello stabilimento BMW di Landshut. La collaborazione tra Monaco e Steyr serve a trasferire nella futura linea produttiva le informazioni raccolte durante la costruzione dei prototipi.

BMW iX5 Hydrogen, verso la produzione

BMW iX5 Hydrogen, verso la produzione

Foto di: BMW

La strategia del BMW Group, il gruppo automobilistico tedesco proprietario di BMW, resta quindi aperta a più tecnologie. In futuro la nuova X5 dovrebbe essere disponibile con motore elettrico a batteria, ibrido plug-in, benzina, diesel e celle a combustibile. Secondo BMW, l'idrogeno può avere un ruolo soprattutto nei casi in cui autonomia elevata, tempi di rifornimento ridotti e flessibilità d'impiego rappresentano fattori prioritari.

Lo sviluppo della iX5 Hydrogen rientra anche nel progetto HyPowerDrive, sostenuto dal Ministero federale tedesco dei Trasporti nell'ambito del programma europeo IPCEI Hy2Move. Il progetto riceve 191 milioni di euro di finanziamenti federali e altri 82 milioni di euro dal Land della Baviera.

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