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Volvo prepara una valanga di elettriche: 13 modelli entro il 2030

Il costruttore svedese rinnova la gamma come mai prima d'ora e punta sulle piattaforme SPA2 e SPA3 per i mercati occidentali

Volvo EX90 Model Year 2026

Foto di: Volvo

Di: Iulian Dnistran

Tradotto da: Eleonora Lilli

17 set alle 11:30

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Volvo prepara una vera offensiva elettrica. La Casa svedese ha annunciato il più ampio rinnovamento della propria gamma nei suoi 99 anni di storia, con 13 nuovi modelli previsti entro la fine del 2030. E per i mercati occidentali la direzione sembra ormai molto chiara: le nuove auto saranno elettriche.

Il piano prevede sei nuovi modelli destinati a Europa e Stati Uniti, oltre ad altri sei sviluppati per la Cina. Il tredicesimo modello non è ancora stato chiaramente identificato, ma è chiaro che così si rinnova la gamma nell'arco di appena quattro anni, introducendo nuove elettriche e ibride di terza generazione.

Dalla EX90 alla EX60: arrivano altre elettriche

La nuova fase della strategia Volvo partirà dalle tecnologie già introdotte sui modelli più recenti. La piattaforma SPA2 è utilizzata dalla EX90 e dalla ES90, mentre la EX60 è il primo modello basato sulla più recente SPA3.

Volvo EX90 Model Year 2026

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Volvo EX90 Model Year 2026 Volvo EX90 Model Year 2026 Volvo EX90 Model Year 2026 Volvo EX90 Model Year 2026

Fonte: Volvo

Le due architetture rappresentano una parte importante della trasformazione tecnologica della Casa e saranno alla base delle prossime vetture sviluppate per Europa e Stati Uniti. Volvo abbinerà inoltre alle nuove auto il sistema di calcolo HuginCore, con un'architettura progettata per gestire una quantità crescente di funzioni attraverso il software.

Volvo EX60, via alla produzione

Volvo EX60, via alla produzione

Foto di: Volvo

Tra le novità ancora non ufficialmente definite ci sono anche modelli che potrebbero riportare Volvo in segmenti meno affollati dell'attuale mercato dei SUV. Secondo quanto riportato da Automotive News, il costruttore starebbe prendendo in considerazione per gli Stati Uniti una berlina elettrica e una station wagon elettrica nel 2028.

Le due vetture potrebbero essere legate ai nomi S60 e V70, mentre un altro progetto potrebbe portare alla nascita della EX50, un crossover posizionato nella gamma sotto la EX60.

Il risultato sarebbe una gamma elettrica più articolata, non limitata ai grandi SUV. Volvo potrebbe quindi tornare a proporre anche berline e station wagon a batteria, affiancandole ai crossover che oggi rappresentano una parte importante dell'offerta.

Software protagonista e strategie diverse in Cina

L'elettrificazione sarà accompagnata da un cambiamento altrettanto importante nel modo in cui Volvo concepisce le proprie auto. Le piattaforme SPA2 e SPA3 sono software-defined e consentono di aggiornare e modificare diverse funzioni del veicolo anche dopo l'acquisto.

Gli aggiornamenti OTA (over-the-air) diventeranno quindi parte integrante della vita delle nuove Volvo, permettendo alla Casa di intervenire sul software senza la necessità di portare necessariamente l'auto in officina.

Il percorso sarà invece differente in Cina, dove sono previsti sei modelli sviluppati appositamente per il mercato locale. In questo caso Volvo utilizzerà piattaforme fornite da Geely e una dotazione tecnologica specifica. Le due aziende potranno inoltre condividere componenti e fornitori per ridurre i costi.

Il piano non riguarda quindi soltanto il lancio di nuovi modelli, ma una revisione complessiva del modo in cui Volvo sviluppa, aggiorna e vende le proprie auto. La Casa punta a raddoppiare la propria quota di mercato e a portare il margine EBIT oltre l'8%, partendo dal 3,5% del 2025.

"I nostri showroom saranno molto diversi nel 2030", ha dichiarato Hakan Samuelsson, presidente e CEO di Volvo Cars. Secondo il manager, quella annunciata è la più importante pipeline di prodotto mai realizzata dall'azienda e sarà adattata alle esigenze dei diversi mercati.

Cambierà anche la politica commerciale, con prezzi più trasparenti, meno complessità nella scelta degli allestimenti e versioni speciali pensate per essere consegnate rapidamente.

Ma il cambiamento più evidente potrebbe essere quello che avverrà sotto la carrozzeria: entro la fine del decennio Volvo punta a costruire una gamma occidentale in cui l'elettrico non sia più una parte dell'offerta, ma il suo elemento centrale.

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