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Per un'esperienza più personalizzata

L'app Tesla ora ti mostra i Supercharger e i posti liberi

Con Site Maps, la normale mappa dei Supercharger lascia spazio a una planimetria dall'alto della stazione. Ma in Italia non c'è ancora

Tesla Supercharger
Foto di: Tesla
Eleonora Lilli Eleonora Lilli

Per chi guida una Tesla scegliere dove fermarsi per la ricarica potrebbe diventare più semplice. Con la versione 4.61.0 dell'app Tesla, la Casa porta infatti sullo smartphone una funzione già disponibile a bordo delle auto: Site Maps, una mappa dettagliata dei Supercharger che mostra dall'alto la disposizione delle singole piazzole.

Attenzione però: la funzione non è ancora disponibile sui Supercharger italiani. Il rollout è infatti ancora limitato ad alcuni mercati e Tesla sta procedendo con l'attivazione graduale dei siti compatibili. La novità è quindi interessante soprattutto per capire come potrebbe cambiare, anche da noi, il modo di scegliere una stazione di ricarica.

Tesla Site Maps, così si vedono le singole piazzole

Con Site Maps, la normale mappa dei Supercharger lascia spazio a una planimetria dall'alto della stazione. Ingrandendo un sito compatibile si possono vedere le file delle colonnine e, soprattutto, quali piazzole risultano occupate e quali sono libere.

 

L'app mostra anche il numero di auto collegate e il conteggio aggiornato dei posti disponibili in tempo reale. In una stazione canadese, per esempio, la mappa indica 4 piazzole libere su 8, insieme alla potenza massima disponibile, pari a 325 kW.

La funzione non è completamente nuova. Tesla l'aveva già introdotta sul display delle proprie auto con il 2025 Holiday Update, rilasciato a dicembre 2025. Ora la stessa informazione arriva anche sul telefono, anche se con qualche differenza: nell'app la visualizzazione resta fissa dall'alto e non può essere ruotata o inclinata.

A cosa serve prima di arrivare al Supercharger

Il vantaggio è soprattutto pratico. Sapere in anticipo come è organizzata una stazione e quante piazzole sono libere permette di preparare meglio la sosta, soprattutto quando si deve decidere se uscire dall'autostrada per raggiungere un Supercharger.

In alcuni casi la mappa può mostrare anche il tipo di veicolo collegato a una determinata piazzola. Il principio ricorda quello delle informazioni sulla disponibilità dei Supercharger già presenti in servizi come Google Maps, ma in questo caso i dati sono legati direttamente alla rete Tesla e alla situazione della stazione.

Non tutti i Supercharger supportano però Site Maps. La funzione viene infatti attivata sito per sito, mentre Tesla continua ad ampliare la copertura. Un esempio è la stazione di Walnut Creek, in California, che dispone di 12 Supercharger ed è accessibile 24 ore su 24.

Per ora, dunque, chi utilizza una Tesla in Italia deve continuare a fare affidamento sulla normale visualizzazione dei Supercharger nell'app. Site Maps non prenota una piazzola e non cambia la velocità di ricarica, ma offre semplicemente un livello di dettaglio maggiore sulla stazione che si sta per raggiungere.

La novità si inserisce in una serie di funzioni con cui Tesla sta cercando di rendere più prevedibile la sosta per la ricarica, dalle informazioni sulla disponibilità alle soluzioni per gestire l'affollamento delle stazioni.

Per gli automobilisti che si muovono in Italia, quindi, non resta che aspettare l'estensione della funzione anche alla rete Supercharger del nostro Paese.