Auto elettriche, il dato sugli over 65 fa davvero impressione
Una ricerca americana mostra che l'età pesa molto più dell'orientamento politico nelle intenzioni di acquisto delle vetture elettriche
La distanza tra chi guarda con interesse alle auto elettriche e chi invece continua a preferire i motori tradizionali potrebbe avere meno a che fare con la politica di quanto si pensi. A indicarlo è una nuova indagine realizzata negli Stati Uniti dalla Zero Emission Transportation Association (ZETA), associazione che riunisce aziende e operatori impegnati nella diffusione della mobilità a zero emissioni.
Il sondaggio, condotto su 1.300 persone, ha messo a confronto le intenzioni di acquisto di un'auto elettrica in base a diversi fattori, dall'età alla posizione politica, passando per reddito, sesso e area di residenza. Il risultato più evidente riguarda proprio l'età: tra i giovani l'interesse per le auto elettriche è molto più alto rispetto alle fasce più anziane, mentre le differenze tra elettori democratici e repubblicani risultano decisamente più contenute.
Auto elettriche, i giovani sono i più interessati
Tra gli intervistati statunitensi tra 18 e 34 anni, il 36% ha dichiarato di essere "molto propenso" ad acquistare o prendere in leasing una nuova auto elettrica. La percentuale sale al 40% nella fascia compresa tra 35 e 49 anni, mentre scende al 18% tra i 50 e i 64 anni. Tra gli over 65, invece, soltanto il 4% ha espresso la stessa intenzione.
Anche l'opinione generale nei confronti delle auto elettriche cambia sensibilmente con l'età. Tra gli intervistati più anziani, il 40% ha dichiarato di avere un'opinione abbastanza o molto negativa della tecnologia. Tra i 18-34enni la quota si ferma invece al 5%, mentre circa tre persone su quattro nella stessa fascia d'età hanno un giudizio positivo sulle vetture a batteria.
Il dato va però letto anche considerando il prezzo delle auto nuove. Negli Stati Uniti, come in altri mercati, i consumatori più giovani hanno mediamente meno disponibilità economica per acquistare una vettura nuova, mentre le generazioni più anziane dispongono di una maggiore capacità di spesa. Questo potrebbe contribuire a spiegare perché una parte della domanda dei più giovani si stia spostando verso il mercato dell'usato elettrico.
La politica conta meno dell'età
Quando il sondaggio divide gli intervistati sulla base dell'orientamento politico, il divario si riduce. Il 26% degli elettori democratici si è detto molto propenso ad acquistare un'auto elettrica, contro il 22% degli elettori repubblicani. La differenza emerge maggiormente osservando chi esclude questa possibilità: il 42% dei repubblicani ha dichiarato di non essere propenso all'acquisto di un'auto elettrica, contro circa un quarto degli elettori democratici.
Secondo i dati della ricerca, quindi, l'età rappresenta una frattura più marcata dell'appartenenza politica quando si parla di interesse per le auto elettriche. È un elemento particolarmente interessante per il futuro del mercato: i consumatori tra 18 e 49 anni hanno davanti a sé molti anni di acquisti di automobili, anche se oggi una parte di loro potrebbe non avere ancora le risorse necessarie per comprare una vettura elettrica nuova.
Il quadro che emerge non significa automaticamente che il mercato elettrico crescerà allo stesso ritmo in tutte le fasce d'età. Prezzi, disponibilità dei modelli, infrastruttura di ricarica e condizioni economiche continueranno a influenzare le scelte. Ma il forte interesse registrato tra i consumatori più giovani suggerisce che il rapporto con l'auto elettrica potrebbe cambiare ulteriormente con il ricambio generazionale.
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