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La Peugeot con le batterie allo stato solido si ricarica in 10 minuti

La RCZ Vision abbina le celle sviluppate con Factorial Energy a un sistema a 1.000 Volt per ridurre i tempi di ricarica

Peugeot Vision RCZ concept
Foto di: Peugeot
Eleonora Lilli Eleonora Lilli

E se per ricaricare un'auto elettrica bastasse il tempo di un caffè? È lo scenario che Peugeot prova a immaginare con la RCZ Vision, una concept car che al Salone di Parigi anticipa alcune delle tecnologie destinate ai futuri modelli della Casa francese. Tra queste spicca la batteria allo stato solido, sviluppata in collaborazione con Factorial Energy, che promette di ridurre i tempi di sosta alle colonnine senza rinunciare all'autonomia.

La sportiva, che riprende il nome della coupé prodotta dal 2009 al 2015, dichiara 500 CV, fino a 600 km di percorrenza e una ricarica dal 10 all'80% in appena 10 minuti. Risultati che Peugeot punta a ottenere combinando nuove celle, un'architettura elettrica a 1.000 Volt e un'aerodinamica studiata per contenere i consumi.

Per ora la RCZ Vision resta un manifesto tecnologico: alcuni dati sono ancora da confermare e le prestazioni annunciate non corrispondono a quelle di un modello già in vendita.

Batteria allo stato solido, quali sono i vantaggi

La principale novità tecnica della Peugeot RCZ Vision è l'accumulatore con elettrolita solido. A differenza delle batterie agli ioni di litio più diffuse, che utilizzano un elettrolita liquido, questa tecnologia, come sappiamo, impiega un materiale solido per consentire il movimento degli ioni tra gli elettrodi durante la carica e la scarica.

L'obiettivo è aumentare la densità energetica, ovvero la quantità di energia immagazzinata in rapporto al peso o al volume. In prospettiva, questo permetterebbe di ottenere più autonomia a parità di ingombro oppure di utilizzare un pacco batterie più compatto e leggero. Un vantaggio importante per una sportiva elettrica, dove la distribuzione delle masse e l'altezza da terra influiscono sul comportamento dinamico.

Peugeot dichiara uno spessore di appena 110 mm per la batteria della RCZ Vision. Le celle sviluppate con Factorial Energy sono state adattate alle esigenze del prototipo per combinare densità energetica, potenza erogata e capacità di ricarica rapida. Il costruttore non comunica però né la capacità complessiva in kWh né il valore preciso della densità energetica: non è quindi possibile quantificare il vantaggio rispetto alle batterie tradizionali.

La tecnologia allo stato solido è considerata una delle possibili evoluzioni dell'auto elettrica, ma la sua diffusione su larga scala dipende ancora da fattori come costi di produzione, durata e capacità di fabbricare le celle in grandi volumi. La concept mostra la direzione intrapresa da Peugeot, senza dimostrare che tutti questi ostacoli siano già stati superati.

Ricarica dal 10 all'80% in 10 minuti con l'architettura a 1.000 Volt

La batteria lavora insieme a un'architettura elettrica a 1.000 Volt. Una tensione elevata consente di trasferire la stessa potenza con una corrente inferiore, riducendo potenzialmente le perdite elettriche e il calore generato durante il funzionamento.

Peugeot dichiara che la RCZ Vision, presentata al Salone di Parigi 2026, può passare dal 10 all'80% di carica in 10 minuti. Per ottenere un risultato simile, però, non basta aumentare la tensione: servono celle capaci di accettare potenze elevate, un sistema di gestione termica adeguato e una colonnina compatibile. Al momento non sono stati comunicati né la potenza massima di ricarica in kW né la curva di ricarica.

Peugeot Vision RCZ concept

Peugeot Vision RCZ concept

Foto di: Peugeot

Anche l'autonomia annunciata, fino a 600 km, va letta insieme al consumo dichiarato di 11,5 kWh/100 km nel ciclo misto WLTP. Peugeot precisa che quest'ultimo valore è ancora da confermare. Se venisse mantenuto in fase di omologazione, sarebbe particolarmente interessante per un'auto da 500 CV.

A contribuire all'efficienza sono anche la silhouette ribassata e il lavoro sull'aerodinamica. La batteria sottile permette infatti di contenere l'altezza della vettura, mentre la piattaforma modulare STLA One è progettata per integrare diverse soluzioni energetiche e semplificare lo sviluppo dei futuri modelli. Peugeot sottolinea inoltre l'attenzione al riutilizzo e al riciclo dei componenti a fine vita.

Peugeot RCZ Vision, 500 CV e tecnologie by-wire

La potenza dichiarata di 500 CV conferma le ambizioni sportive del prototipo. Peugeot non ha ancora diffuso informazioni su accelerazione, coppia, velocità massima o numero dei motori elettrici, quindi non è possibile delinearne nel dettaglio le prestazioni.

Peugeot Vision RCZ concept

Peugeot Vision RCZ concept, gli interni

Foto di: Peugeot

La RCZ Vision introduce anche tecnologie by-wire, che sostituiscono i collegamenti meccanici tradizionali con comandi elettronici. Il sistema steer-by-wire, abbinato al volante quadrato Hypersquare, elimina il collegamento meccanico diretto tra volante e ruote. Il rapporto di sterzata varia in funzione della velocità: nelle manovre bastano movimenti ridotti, mentre alle andature più elevate la risposta viene adattata per favorire precisione e stabilità.

C'è poi il sistema brake-by-wire, che sostituisce il collegamento idraulico tra pedale e freni con un comando elettronico. La soluzione permette di gestire la frenata con precisione e di integrarla con il recupero dell'energia in decelerazione.

La Peugeot RCZ Vision riunisce quindi batteria allo stato solido, alta tensione e sistemi elettronici avanzati in un unico progetto. La vera sfida sarà trasferire queste soluzioni ai modelli di serie, con costi sostenibili e prestazioni affidabili nell'uso quotidiano. Solo allora si potrà capire quanto la ricarica in 10 minuti sia vicina a diventare una possibilità concreta per gli automobilisti.