Queste batterie potrebbero cambiare i SUV elettrici americani
Nel nuovo Battery Cell Development Center di GM le celle LMR fanno il salto dal laboratorio agli impianti Ultium di Spring Hill
Il nuovo centro batterie di General Motors a Warren, in Michigan, non è una fabbrica come le altre. Il Battery Cell Development Center (BCDC) nasce per fare da ponte tra il laboratorio e la produzione su larga scala delle celle LMR, la chimica al litio-manganese ricca che GM considera cruciale per i prossimi SUV e pick-up elettrici.
L'investimento complessivo per il campus di Warren, che include anche il Wallace Battery Cell Innovation Center, è di 900 milioni di dollari (circa 846 milioni di euro). Le prime celle di prova sono attese dal BCDC nel quarto trimestre del 2026 secondo i piani dell’azienda, che puntano a una produzione commerciale intorno al 2028 nello stabilimento Ultium di Spring Hill, in Tennessee.
GM BCDC, il ponte tra laboratorio e fabbrica
Il BCDC occupa una superficie di 500.000 piedi quadrati (circa 46.000 metri quadrati) e non punta al volume: serve a testare e correggere i processi produttivi prima che una chimica di batteria arrivi in uno stabilimento ad alta capacità. Lo ha spiegato Mo Gallegos, responsabile del centro. Secondo Gallegos, il BCDC avrà come obiettivo la qualità, non la quantità.
A regime, la struttura potrebbe raggiungere una capacità di 4-5 GWh, una cifra piccola se confrontata con un impianto commerciale ma sufficiente a convalidare ricette chimiche e linee di assemblaggio su scala reale. Kurt Kelty, a capo del programma batterie di GM, lo ha definito il ponte critico dalla ricerca e sviluppo alla produzione. È il passaggio che finora, per molte aziende, è stato il punto in cui i progetti di laboratorio si sono arenati.
Il percorso descritto da GM comprende quattro fasi: sviluppo della chimica, prototipazione, produzione pilota nel BCDC e infine produzione commerciale in impianti ad alto volume. È lo stesso schema che altri produttori, da Tesla a Toyota, stanno affinando per ridurre i tempi tra un'idea di cella e la sua messa su strada.
Batterie LMR GM: prime celle nel quarto trimestre
Le celle LMR promettono fino al 33% di densità energetica in più rispetto alle attuali celle LFP, abbastanza per portare l'autonomia dei futuri modelli GM oltre le 400 miglia EPA (circa 645 km), secondo le stime dell'azienda. Il vantaggio arriva da una scelta chimica precisa: ridurre il nichel.
Kelty ha dichiarato che le celle LMR abbassano il contenuto di nichel dall'85-90% delle precedenti chimiche a circa il 35-40%. Meno nichel significa meno dipendenza da un materiale costoso e geograficamente concentrato, un fattore che pesa sia sui costi sia sulla sicurezza della filiera.
La produzione commerciale delle celle LMR è indicata da GM per il 2028 nello stabilimento di Spring Hill, gestito dalla joint venture Ultium Cells tra GM e LG Energy Solution. Prima di allora, GM punta ad avviare una fase di pre-produzione presso un impianto LG, ma la tempistica resta interna e non è stata dettagliata nei documenti pubblici.
Cadillac Lyriq
Lo stabilimento di Spring Hill ha avviato la produzione di celle per veicoli elettrici verso la fine del 2023, con le forniture per modelli come la Cadillac Lyriq entrate in funzione nel corso del 2024. Per le future linee LFP dedicate ai sistemi di accumulo stazionario, Ultium Cells ha annunciato un retooling da completare entro il secondo trimestre 2026, con l’avvio della produzione indicato nel corso dello stesso anno ma senza confermare una piena operatività già nell’estate.
Il primo impianto Ultium di Lordstown, in Ohio, risulta operativo dal 2022 con celle pouch ad alta energia basate su chimiche al nichel-manganese-cobalto. Si tratta comunque di obiettivi industriali, con tempi e volumi che potranno cambiare man mano che evolvono mercato, investimenti e regolazione.
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