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Batterie allo stato solido, parte la corsa alla produzione di serie

QuantumScape punta a una linea commerciale da 100 MWh nel 2028

QuantumScape battery prototype
Foto di: QuantumScape
Filippo Einaudi Filippo Einaudi

il percorso che dovrebbe portare la svolta delle batterie allo stato solido prosegue con una tappa interessante anche se non ancora fondamentale: QuantumScape ha annunciato un accordo con la tedesca Mühlbauer Group per realizzare una nuova linea produttiva con una capacità di 100 MWh all'anno, destinata a entrare in funzione nel 2028.

Tuttavia, le prime applicazioni non riguarderanno direttamente le automobili elettriche, bensì i datacenter per l'intelligenza artificiale e i settori aerospaziale e della difesa, individuati come mercati attraverso i quali accelerare l'industrializzazione della tecnologia.

Dalla linea pilota alla produzione industriale

Il progetto nasce sulla scorta dell'esperienza fatta con la Eagle Line, la linea pilota altamente automatizzata inaugurata da QuantumScape nel febbraio 2026 a San Jose, in California. L'impianto viene già utilizzato per produrre celle destinate ai clienti e, soprattutto, per verificare la possibilità di replicare i processi su scala maggiore.

È proprio qui che entra in gioco Mühlbauer, specialista tedesco di automazione industriale e sistemi produttivi. I suoi tecnici hanno analizzato i processi della Eagle Line e sviluppato modifiche progettuali per aumentarne la produttività, con l'obiettivo di trasformare una tecnologia ancora in fase di industrializzazione in un processo adatto alla produzione in serie.

La nuova linea da 100 MWh sarà il primo impianto di QuantumScape progettato per una produzione su scala commerciale. Non sarà ancora una gigafactory, ma un passaggio intermedio verso capacità produttive nell'ordine dei GWh. L'azienda non ha ancora comunicato dove sorgerà il nuovo impianto, né l'investimento complessivo previsto. I lavori di ingegnerizzazione delle apparecchiature sono comunque già iniziati.

QuantumScape battery prototype

Un prototipo di batteria di QuantumScape

Foto di: QuantumScape

Perché prima i data center

Le batterie sviluppate da QuantumScape utilizzano una tecnologia al litio metallico con separatore ceramico solido, progettata per offrire maggiore densità energetica, ricariche più rapide e migliori caratteristiche di sicurezza rispetto alle tradizionali celle agli ioni di litio.

Sono vantaggi importanti per le auto elettriche, ma possono risultare particolarmente interessanti anche in applicazioni dove ingombri, peso e affidabilità hanno un valore elevato. È il caso dei sistemi di accumulo per i data center, che devono garantire continuità di alimentazione, oppure dei settori aerospaziale e della difesa, nei quali le prestazioni possono avere la precedenza sul costo della singola cella.

Questi mercati potrebbero inoltre consentire a QuantumScape di avviare la commercializzazione della tecnologia senza attendere il completamento dei lunghi processi di qualificazione richiesti dall'industria automobilistica. Per le auto elettriche, infatti, il percorso resta più complesso. Non basta dimostrare che una batteria funziona: occorre garantirne durata, sicurezza, ripetibilità produttiva e costi compatibili con la fabbricazione di grandi volumi.

QuantumScape continua comunque a lavorare con PowerCo, la società del Gruppo Volkswagen dedicata alle batterie, e ha annunciato nel 2026 anche una collaborazione con Honda. La nuova linea da 100 MWh potrebbe quindi rappresentare un passaggio importante anche per il settore automobilistico, permettendo di perfezionare processi produttivi che, in futuro, dovranno essere replicati su scala molto più ampia.

Il traguardo del 2028, quindi, non coinciderà dunque necessariamente con l'arrivo delle batterie QuantumScape sulle auto di serie. Sarà piuttosto una verifica decisiva della capacità di produrle industrialmente, superando uno degli ostacoli che finora hanno frenato la diffusione delle celle allo stato solido.

Fotogallery: QuantumScape: ecco la batteria allo stato solido