Così Rivian fa un passo avanti sulla strada della guida autonoma
L'acquisizione di una startup di dati sintetici potrebbe consentire di simulare casi limite prima che si verifichino nel mondo reale.
Rivian ha acquisito la startup britannica di intelligenza artificiale Third Dimension per accelerare lo sviluppo della guida autonoma per i suoi pick-up e SUV elettrici. L’operazione potrebbe offrire a Rivian un modo per trasformare filmati di guida reali in simulazioni 3D realistiche, aiutandola potenzialmente ad addestrare e validare più rapidamente i sistemi di guida autonoma, ha riportato giovedì TechCrunch.
In sostanza, Third Dimension utilizza l’IA per trasformare immagini e video in ambienti 3D realistici. La sua tecnologia era stata sviluppata inizialmente per accelerare la produzione di videogiochi, ma Rivian intende impiegarla per creare simulazioni basate su scenari di guida reali, secondo quanto riferito dalla testata.
L'IA anticipa la realtà su strada
In precedenza l’azienda aveva spiegato in un post sul blog che le sue simulazioni realistiche potrebbero insegnare ai sistemi robotici a gestire casi limite prima che si verifichino nel mondo reale. Nel caso di Rivian, il sistema di guida autonoma del veicolo potrebbe addestrarsi su situazioni come ciclisti che sterzano improvvisamente o automobilisti dal comportamento irregolare, senza dover attendere che tali eventi accadano davvero su strada.
Rivian offre attualmente Autonomy+, che consente la guida in autostrada senza mani sul volante e i cambi di corsia automatici su comando. L’obiettivo è sviluppare ulteriormente questo sistema per renderlo ancora più capace, in modo simile al Full Self Driving (Supervised) di Tesla, con la possibilità di guidare da un punto all’altro senza mani sul volante, ma con supervisione. Questo lavoro di sviluppo è centrale anche per la partnership sui robotaxi prevista con Uber, che dovrebbe portare su strada fino a 50.000 robotaxi R2 nel 2028.
Il team di Third Dimension, composto da 15 persone, per la maggior parte basate nel Regno Unito, sarà guidato da James Philbin, Senior Vice President of Autonomy and AI di Rivian.
“Per noi si tratta di prendere scenari reali e renderli simulabili”, ha dichiarato Philbin a TechCrunch. “Non sono ambienti sintetici in stile videogioco: sono situazioni reali che accadono nel mondo, ma ora abbiamo in più la possibilità di spostare le telecamere, modificare gli altri agenti, magari cambiare le condizioni di luce o meteo. Quindi è uno strumento davvero potente per noi”, ha aggiunto.
In sostanza, Philbin si riferisce al fatto che i sistemi di guida autonoma devono essere testati su una gamma enorme di condizioni stradali, comprese situazioni insolite difficili da incontrare nella guida quotidiana. Le simulazioni permettono agli ingegneri di ricreare questi scenari senza dover aspettare che si verifichino sulle strade pubbliche.
Rivian raccoglie già grandi quantità di dati di guida dai veicoli attualmente in circolazione. Secondo Philbin, Rivian riceve ogni giorno oltre 400.000 sequenze di guida dai veicoli dei clienti che hanno abilitato la condivisione delle telecamere esterne. La tecnologia di Third Dimension potrebbe aiutare a trasformare questi dati in simulazioni più realistiche: resta da vedere se contribuirà davvero a ridurre il divario di Rivian rispetto a Waymo, Tesla e altri protagonisti del settore.
Contatta l’autore: suvrat.kothari@insideevs.com
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