La nuova sfida di BYD non è un'auto, ma una maxi batteria
Il costruttore cinese stringe un accordo con SMA Italia per portare i propri sistemi di accumulo nelle grandi reti elettriche
SMA Italia e BYD Italia uniscono le forze sui sistemi di accumulo energetico a batteria (BESS, dall'inglese Battery Energy Storage System), le grandi batterie che immagazzinano energia elettrica su scala industriale. L'accordo combina le batterie di BYD con le tecnologie di conversione e controllo di SMA. Il bersaglio è il segmento utility-scale, cioè gli impianti di taglia industriale destinati alla rete elettrica.
Il primo terreno comune è proprio il mercato utility-scale, con un occhio di riguardo al Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico, il sistema con cui lo Stato remunera chi costruisce capacità di accumulo per la rete. BYD Italia porta la propria esperienza nelle batterie e nella mobilità elettrica. SMA Italia contribuisce con le soluzioni di conversione di potenza e i sistemi di controllo degli impianti.
Che cosa prevede l'accordo
Le due aziende lavoreranno a configurazioni validate congiuntamente, pensate per rendere compatibili tra loro batterie, inverter, logiche di controllo e procedure operative. In pratica, vogliono standardizzare le soluzioni BESS e offrire agli operatori un approccio coordinato, invece di lasciarli assemblare componenti di fornitori diversi senza garanzie di compatibilità.
"Il comparto dei sistemi di accumulo sta evolvendo rapidamente e richiede architetture sempre più integrate, affidabili e capaci di adattarsi alle diverse esigenze dei progetti", ha dichiarato Attilio Bragheri, amministratore delegato di SMA Italia. Il Country Manager di BYD, Alessandro Grosso, ha parlato di una collaborazione che "nasce dalla volontà di mettere a fattor comune competenze tecnologiche complementari".
Tra le architetture già validate figura un impianto basato sui sistemi SMA Sunny Central Storage abbinati alle batterie BYD, capace di collegare fino a sei rack 1P420S a un singolo inverter. Questa configurazione gestisce i container BYD Haohan, descritti in un approfondimento sulla batteria di accumulo Haohan di BYD, attraverso un sistema SMA Twin Skid da 40 piedi. Per le applicazioni con scariche prolungate, fra le 6 e le 8 ore, l'integrazione di tre container Haohan con un sistema Twin Skid MVPS 8800-10000 arriva fino a 43,68 MWh di capacità complessiva.
BYD Blade Battery
Un mercato che cresce in tutta Europa
L'accordo arriva mentre lo storage elettrochimico cresce rapidamente. In Europa, nel 2025 sono stati installati 36 GWh di nuova capacità BESS, che portano il volume complessivo operativo oltre i 100 GWh. Nella sola Unione Europea sono entrati in esercizio 27,1 GWh di nuovi sistemi di accumulo. I progetti utility-scale hanno pesato per il 55% di quella nuova capacità.
Anche l'Italia mantiene una posizione di rilievo: a fine 2025 il Paese contava circa 18 GWh di capacità di accumulo elettrochimico installata e oltre 7 GW di potenza complessiva. BYD in questo contesto si muove già da protagonista. Il costruttore cinese ha da poco superato Tesla nella produzione di sistemi di accumulo, un terreno su cui le due aziende si confrontano da tempo, come racconta anche il paragone fra i rispettivi sistemi Battery Box.
Per sostenere questa crescita, SMA Solar Technology AG ha da poco inaugurato a Niestetal, vicino a Kassel in Germania, una nuova fabbrica da 80 milioni di euro. Lo stabilimento si estende su 46.000 metri quadrati, di cui 20.500 dedicati alla produzione. La capacità produttiva annua punta a superare i 60 GW di inverter centralizzati e soluzioni di accumulo per il segmento utility-scale.
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