BYD raddoppia: dopo l'auto elettrica, supera Tesla nell'accumulo d'energia
I cinesi hanno distribuito oltre 60 GWh di sistemi stazionari in tutto il mondo
Dopo aver sorpassato Tesla nelle vendite globali di auto elettriche, BYD conquista anche il primato mondiale nel settore dei sistemi di accumulo energetico.
Secondo i nuovi dati pubblicati da Benchmark Mineral Intelligence, il colosso cinese è diventato nel 2025 il principale integratore globale di sistemi BESS (Battery Energy Storage System), raggiungendo il 13% del mercato contro il 10% di Tesla.
Numeri altissimi in un mercato in crescita
Nel corso del 2025 BYD ha distribuito oltre 60 GWh di sistemi di accumulo energetico nel mondo, superando nettamente i 46,7 GWh installati da Tesla. Numeri particolarmente significativi considerando che anche Tesla ha registrato una forte crescita annuale, pari al 49%, insufficiente però per mantenere la leadership conquistata nel 2023 e nel 2024.
Alle spalle dei due giganti si posizionano altre aziende quasi esclusivamente cinesi. Sungrow occupa il terzo posto con il 9% del mercato, seguita da CATL, CRRC Zhuzhou e Hyper Strong. Complessivamente, otto dei primi dieci operatori mondiali nel settore BESS sono aziende cinesi, a conferma del dominio industriale della Cina nella filiera delle batterie.
In generale, il mercato globale dell’accumulo energetico sta vivendo una crescita rapidissima. Nel 2025 le installazioni mondiali di sistemi BESS sono aumentate del 51%, raggiungendo circa 315 GWh, mentre le spedizioni globali di celle per accumulo stazionario hanno superato quota 600 GWh. à
Le strategie di BYD e Tesla
Gran parte di questa espansione è stata trainata proprio dalla Cina, che nel solo dicembre 2025 ha installato 65 GWh di sistemi di accumulo su larga scala, più dell’intero volume annuale registrato dagli Stati Uniti.
Uno dei principali punti di forza di BYD è il modello produttivo completamente integrato. L’azienda produce internamente batterie, celle e sistemi completi, sfruttando tecnologie proprietarie come le batterie Blade LFP. Questo consente al gruppo cinese di abbattere i costi e controllare direttamente tutta la catena produttiva, vantaggio competitivo che Tesla fatica a replicare.
Proprio Tesla, infatti, continua a dipendere da fornitori esterni per le celle destinate ai sistemi Megapack. Attualmente il costruttore americano acquista batterie da CATL, BYD e, dal 2027, anche da LG Energy Solution grazie a un accordo da 4,3 miliardi di dollari. Una situazione paradossale che vede Tesla competere nel settore storage utilizzando componenti prodotti da aziende rivali.
Sistema di accumulo di energia Tesla Megapack
Determinante per il sorpasso di BYD è stato anche il lancio del sistema HaoHan, presentato nel settembre 2025. La piattaforma offre una capacità di 14,5 MWh nella configurazione standard, quasi tre volte superiore rispetto a quella del Tesla Megapack attuale.
Il sistema HaoHan è già stato scelto per progetti energetici giganteschi, tra cui un impianto da 12,5 GWh in Arabia Saudita sviluppato insieme alla Saudi Electricity Company, uno dei più grandi programmi di accumulo energetico al mondo.
Tesla ha risposto introducendo Megapack 3 e Megablock, soluzioni aggiornate capaci di raggiungere circa 5 MWh per unità, oltre all’espansione della Megafactory di Houston, che dovrebbe arrivare a 50 GWh di capacità produttiva annua entro la fine del 2026.
Fonte: Electrek
Consigliati per te
L'elettrico di BYD si prepara a entrare in Formula 1
Il 19 maggio partono gli incentivi auto elettriche in Germania
Perché la Denza Z9 GT costa molto più in Europa che in Cina
Perché Volkswagen rinvia la Golf elettrica
In Cina, con gli stessi soldi, puoi comprare 5 auto elettriche
Sorpresa: il 93% dei camionisti elettrici non tornerebbe indietro
Uno youtuber ha provato la BYD Denza Z9GT: ricarica davvero in 10 minuti