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Attenta Europa: anche LG va in America per gli incentivi Biden
Il Gruppo coreano costruirà il più grande impianto per catodi degli Usa. E fra i motivi ci sono i bonus dell'Inflation Reduction Act


Di: Mark Kane
Tradotto da: Riccardo Ciriaco
23 nov 2022 alle 12:31
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Promette di essere l’impianto produttivo di catodi più grande degli Stati Uniti. È quello che la coreana LG Chem costruirà a Clarksville, nel Tennessee. Una location non casuale, che nel giro di pochi mesi lancia un altro, l’ennesimo campanello di allarme in direzione Europa.
Già, perché la stessa azienda orientale specifica che tra i motivi della scelta rientrano gli incentivi dell’Inflation Reduction Act (IRA), la legge americana che sta ridisegnando la geografica dell’auto elettrica, attirando investimenti da ogni parte del mondo, grazie al protezionismo del “made in Usa”.
Per 1,2 milioni di auto elettriche
“Lo stabilimento del Tennessee – specifica la società asiatica – consente a LG Chem di affrontare in maniera proattiva le mutevoli dinamiche del mercato globale dei materiali per batterie e far fronte a normative come l’Inflation Reduction Act (IRA)”.
È scritto a chiare lettere, messo nero su bianco, come le firme che l’azienda e lo Stato federato hanno apposto sul memorandum d’intesa. Con l’annuncio dell’accordo, vengono ufficializzati anche numeri e tempistiche dello stabilimento.

Costerà circa 3,2 miliardi di dollari e, quando raggiungerà la piena capacità, produrrà circa 120.000 tonnellate di materiali catodici all’anno, sufficienti per alimentare 1,2 milioni di veicoli elettrici. Il target dovrebbe essere raggiunto nel 2027, ma i primi prodotti verranno sfornati già nella seconda metà del 2025. L’inizio dei lavori è fissato invece al primo trimestre del 2023.
Interessante è poi la chimica dei catodi, che sarà di tipo NCMA, cioè nichel-cobalto-manganese-alluminio. Secondo LG Chem, questa tecnologia garantisce più capacità e stabilità. L’impianto sorgerà su un’area di 420 acri e darà lavoro a più di 850 persone.


Effetto Biden
Il colosso coreano inserisce così il suo nome all’elenco delle società che cercano casa negli States. Una politica, quella di Joe Biden, che sta premiando l’industria americana, a scapito però di partner internazionali come Europa e Corea del Sud. L’ultimo tentativo di persuadere il presidente Usa a fare un passo indietro è andato in scena al G20. Intanto, anche Audi fa un pensierino Oltreoceano per rispondere alla chiamata di Washington.
L’impianto in breve:
- location: Clarksville, Tennessee (Usa)
- costo: circa 3,2 miliardi di dollari
- dimensioni: 420 acri
- chimica dei catodi: NCMA
- obiettivo di produzione: 120.000 tonnellate/anno entro il 2027
- inizio costruzione: Q1 2023
- produzione di massa: H2 2025
- posti di lavoro: oltre 850
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