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Tesla cambia impianto elettrico: serve per auto a guida autonoma
Presentato sul Cyberrtruck, sarà introdotto gradualmente anche sugli altri modelli. Funziona a 48 volt anziché 12 V

Foto di: Tesla
Francesco Barontini 
Di: Francesco Barontini
29 ott 2024 alle 09:11
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Difficilmente Tesla fa le cose senza un motivo. A volte questo motivo resta incompreso per un po', ma prima o poi viene a galla. Quando ha presentato il Cybertruck, per esempio, la Casa ha sottolineato subito il fatto che il pick-up montasse un impianto elettrico a 48 volt. Ma non ha mai espressamente detto il perché. Ora spiega tutto per filo e per segno in un interessante post pubblicato sul proprio blog.
È un post in cui Tesla afferma anche di considerare questo impianto elettrico un nuovo standard che sarà adottato su tutti gli altri veicoli. Lo avrà il Cybercab, naturalmente, ma probabilmente sarà montato anche sui modelli già in vendita: Model 3, Model Y, Model S e Model X. Dovrebbe essere solo questione di tempo. Ma perché è così importante?
La standardizzazione abbassa costi e tempi di produzione
La Casa spiega così la ragione per cui vuole passare a impianti elettrici a 48 volt su tutte le sue auto: serve “per accelerare la transizione del mondo verso un'energia sostenibile, stiamo semplificando il processo di produzione per tutti i nostri veicoli. Ciò include l'implementazione del nostro Low-Voltage Connector Standard (LVCS), che ci consente di ridurre il gran numero di tipi di connettori richiesti a soli 6”.
I sei connettori dell'impianto elettrico a 48 volt del Cybertruck
"Questi 6 connettori - continua la nota ufficiale - sono progettati per soddisfare i requisiti di potenza e segnale per oltre il 90% delle tipiche applicazioni di dispositivi elettrici. Questa standardizzazione sblocca ulteriori efficienze operative, riduzioni dei costi e automazione della produzione”.
La guida autonoma vuole i 48 volt
Tesla fa poi sapere che questi connettori, introdotti come detto dal Cybertruck, hanno mostrato caratteristiche che hanno convinto a renderli standard anche sulle altre vetture del brand. Si tratta di una scelta che la Casa definisce “ottimale in una prospettiva di lungo termine”.
In effetti, calcoli alla mano, un impianto a 48 volt, rispetto ai tradizionali impianti a 12 volt che rappresentano lo standard del settore automobilistico attuale, richiedono solo un quarto della corrente per fornire la stessa quantità di potenza. Questa caratteristica aumenta la stabilità e l’efficienza di tutto il sistema elettrico che, per citare le parole di Tesla, “è progettato per consentire la produzione di veicoli autonomi affidabili”. Scendendo nel tecnico, “utilizzando una sigillatura a filo singolo più robusta e meccanismi di bloccaggio indipendenti, si riducono anche gli ingombri”.

Il Tesla Cybercab avrà lo stesso impianto elettrico del Cybertruck
Foto di: InsideEVs
Il post si chiude con una considerazione più generale. La speranza di Tesla è che questo stesso standard sia adottato anche da altre Case automobilistiche. Ora i vantaggi per i consumatori sono comprensibili. Avere un nuovo standard non può che semplificare le cose in tema di riparazioni e manutenzione. Ma il motivo per cui Tesla auspichi che anche altri costruttori passino ai 48 volt è al momento poco chiaro. Aspettiamo un altro post sul blog per capirlo.
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Fonte: Tesla
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