Tesla cresce ancora negli utili. Musk: "Il futuro è la guida autonoma"
Le auto contano per l'80% dei ricavi. Il resto è energia e servizi. La guida autonoma resta una priorità, con Cybercab o senza
Tesla ha appena rilasciato il report sugli utili del Q3 2024 e la buona notizia è che, ancora una volta, la Casa ha registrato un profitto. Sono 20 trimestri consecutivi che Elon Musk e soci hanno i conti in crescita. Guardando a quanto accaduto tra giugno e settembre, anzi, Tesla ha superato le attese in termini proprio di profitto, per quanto invece, parlando di ricavi assoluti, sia rimasta un po’ sotto le stime degli analisti.
Andando oltre i risultati finanziari, che vedremo tra poco, l’occasione della presentazione dei conti, come spesso accade, ha dato modo al ceo di affrontare una serie di argomenti, di parlare delle attività su cui Tesla si sta concentrando maggiormente e di illustrare la propria visione del futuro.
Fatturato giù, utili su
Partiamo, però, dai numeri del bilancio. Nel rapporto del terzo trimestre del 2024, Tesla ha dichiarato 25.182 miliardi di dollari di fatturato, con un utile per azione di 0,72 dollari. Parlando di ricavi, invece, la Casa ha affermato di aver toccato quota 25,46 miliardi di dollari, con un utile per azione di 0,60 dollari.
Circa l’80% del fatturato è da imputare alla vendita di automobili, mentre il restante 20% si divide tra il settore energia e l’erogazione di servizi di vario genere. A proposito di automobili, sono stati date due informazioni interessanti. Tesla ha infatti prodotto la 7 milionesima vettura e lo ha fatto raggiungendo un costo medio di produzione di 35.100 dollari, che è il più basso di sempre.
Tesla Model Y Juniper rendering
Crescita del 20-30% nel 2025
Nel mix del Q3, Tesla ha consegnato 462.890 vetture. Il grosso, come sempre, è stato fatto da Model 3 e Model Y (439.975), con i restanti 22.915 veicoli divisi tra Model S, Model X e Cybertruck. Guardando agli esemplari prodotti, invece, i numeri dicono 469.796, di cui 443.668 Model 3 e Model Y e 26.128 Model S, Model X e Cybertruck.
Riguardo alla produzione automobilistica, Elon Musk ha affermato che si aspetta per il 2025 una crescita nei volumi del 20-30%. Il ceo della Casa americana si è spinto oltre, affermando di essere abbastanza fiducioso che il Cybercab raggiungerà la piena produzione nel 2026. Tesla stima che il robotaxi, da solo, possa essere realizzato a un ritmo di 2 milioni di esemplari l’anno.
La guida autonoma fa grandi passi avanti
Cybercab vuol dire guida autonoma assoluta. Musk ha però dichiarato che non si dovrà attendere il nuovo modello per vedere il Full-Self Driving in azione senza necessità di un conducente al volante.
“Già con la versione 12.5 dell’FSD – ha detto – gli interventi umani avvengono più di rado. Con la versione 13.0, che sarà rilasciata a breve, si prevede che la necessità che un conducente dia input alla guida sarà ridotta di 5 o 6 volte”.
Significa che si potranno percorrere molti chilometri senza avere parte attiva durante la marcia. Sono prove di Cybercab, insomma.
Tesla Robovan e Tesla Cybercab: i due veicoli autonomi annunciati dalla Casa
Per arrivare al risultato finale, Tesla sta sperimentando un nuovo servizio di taxi senza conducente già disponibile per i dipendenti nell’area intorno a San Francisco. Con l’app si potrà chiedere un passaggio e recarsi presso una qualsiasi destinazione all’interno della Bay Area. Ma c’è un però. Tesla non ha ancora un permesso da parte dello Stato della California per avviare test su veicoli senza conducente. Quindi questo servizio prevede la presenza di un essere umano alla guida, in grado di intervenire nei casi di necessità.
L’iniziativa dimostra però anche come le vetture attuali, se dotate di FSD evoluto, siano già in grado di guidare in modo autonomo. A dimostrazione di questo, Musk ha detto che un servizio di ride-hailing autonomo e aperto al pubblico sarà lanciato nel 2025. Inizialmente in Texas, dove non sono richiesti permessi particolari.
Su tutti i veicoli attualmente in produzione la guida autonoma è già possibile
Model 2 addio? Non è detto
Elon Musk ha sfruttato l’incontro con gli azionisti per ribadire un concetto. “Sul fatto che il futuro per noi sia autonomo sono stato chiaro. Quindi, parlando di un’auto elettrica da 25.000 dollari, avrebbe poco senso pensare a un modello diverso dal Cybercab”. Quindi, la Model 2 arriva o no? Secondo le ultime dichiarazioni sembrerebbe di no, ma il futuro è ancora incerto.
Il domani sarà autonomo, d’accordo, ma le leggi dovranno consentire a questo futuro di scendere in strada. Il Cybercab deve raggiungere volumi alti per essere competitivo in termini di costi. Perciò forse non esisterà un veicolo diverso da quello a un prezzo di 25.000 dollari. Ma forse esisterà una versione di quel veicolo con pedali e volante in modo che possa circolare sulle strade di tutto il mondo.
Dall’Optimus alle batterie 4680
Parlando di guida autonoma e intelligenza artificiale, Elon Musk non poteva non parlare del robot umanoide che sta sviluppando. “Penso che l’Optimus sia il progetto di maggior valore per Tesla – ha affermato -. Sono convinto che il nostro robot sia di gran lunga il più evoluto tra quelli presenti. Siamo gli unici ad avere la capacità di produrli in gran numero e di sfruttare l’intelligenza artificiale per dargli un cervello”. E lo sviluppo continua. Presto sarà presentata una nuova mano in grado di muoversi con 22 articolazioni indipendenti.
La mano dell'Optimus così come presentata nel 2022
Ogni dispositivo elettrico, sia esso un’auto o un robot, ha bisogno di batterie. In questo senso, Musk ha fatto sapere che le 4680 stanno facendo ancora progressi. La produzione aumenta e i processi produttivi sono sempre più efficienti. “Credo che se continuiamo su questa strada, la nostra cella prodotta internamente sarà la più competitiva in termini di costi di tutto il Nord America”.
Fotogallery: Tesla Cybercab
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