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Ecco la batteria che non dà fuoco all’abitacolo

Grazie a una particolare struttura interna, in caso di incendio indirizza le fiamme lontano dai passeggeri dell’auto elettrica

Svolt batterie senza cobalto

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

6 feb alle 15:00

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Una delle cose che fa più paura quando si parla di auto elettriche riguarda il rischio di incendio e la difficoltà nel domare le fiamme. Svolt, azienda cinese specializzata nella produzione di batterie, annuncia di aver realizzato il primo accumulatore per vetture a zero emissioni che anche nel caso in cui prende fuoco tiene gli occupanti al sicuro.

La Dragon Armor 3.0 di Svolt, questo il nome della batteria in questione, è la prima al mondo, almeno secondo il costruttore, a “separare il fuoco e l’elettricità”. Ma cosa significa di preciso? Cerchiamo di capirlo.

L'importanza di canali di sfiato

Il fatto è che la Dragon Armor 3.0 è costituita in modo da tenere divisi e indipendenti i terminali della componente elettrica dai canali di sfogo della pressione che, in caso di guasto e surriscaldamento, possono consentire alle fiamme di propagarsi. Questa particolare architettura consente l’espulsione delle fiamme durante le fasi di fuga termica verso l’esterno, lontano dall’abitacolo.

Svolt e le sue celle short blade

Svolt e le sue celle short blade

Foto di: InsideEVs

Scendendo più nel dettaglio, i terminali positivi e i canali di sfiato si trovano ai lati opposti della batteria non si intrecciano mai. Secondo Svolt, in questo modo, si possono indirizzare le fiamme verso il basso e lontano dagli occupanti.

Questa struttura interna offre anche altri vantaggi. Perché grazie a una diversa disposizione delle celle si ottiene un incremento della capacità complessiva della batteria compreso tra il 7% e il 10%. Però, bisogna scendere a compromessi riguardo gli ingombri. A parità di capacità interna, infatti, si devono adottare celle più alte di 5 millimetri.

Lo stato liquido-solido aiuta

A questo si aggiunge il fatto che la Dragon Armor 3.0 è una batteria liquido-solido. Una batteria cioè in cui l’elettrolita solido è abbinato a una piccola quantità di liquido che serve solo a ottimizzare il contatto con gli elettrodi.

Le celle a sacchetto allo stato solido di Svolt

Le celle a sacchetto allo stato solido di Svolt

La presenza di una minor quantità di liquido consente alla batteria di resistere meglio a eventuali surriscaldamenti. Sopporta 8 gradi centigradi in più prima di andare in crisi e offre un 10% in più di tempo prima che l’incendio si propaghi. A questo si aggiunge anche il fatto che il rischio che si scatenino le fiamme a seguito di un incidente è ridotto del 25% rispetto a una normale batteria agli ioni di litio.

La Dragon Armor 3.0 è già in produzione. Svolt ne realizza diverse versioni, una da 86 kWh per veicoli ibridi plug-in e una da 115 kWh per veicoli completamente elettrici. La batteria è disponibile anche con celle di tipo diverso. Ci sono celle con chimica al litio, ferro, fosfato e altre con chimica tradizionale: nichel, manganese, cobalto.

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