Il 2026 sarà l'anno delle batterie agli ioni di sodio
Grazie a progressi e riduzione dei costi, questi accumulatori per auto elettriche saranno adottati su larga scala dal prossimo anno
Le batterie agli ioni di sodio sono a un bivio. Gli esperti credono infatti che questo tipo di accumulatori passerà dallo stadio sperimentale alla produzione su larga scala nel 2026.
È quanto emerge dalla quarta edizione del Sodium-Ion Battery Industri Chain and Standards Development Forum, tenutosi dal 24 al 26 settembre nella città di Weihai. Alla kermesse cinese si è infatti previsto che entro 2 o 3 anni la presenza di batterie agli ioni di sodio sul mercato dell'auto elettrica sarà determinante.
Tutti i vantaggi del sodio
Secondo Li Jinghong, studioso dell'Accademia Cinese delle Scienze e professore presso l'Università di Tsinghua, il settore delle batterie agli ioni di sodio può trovare spazio proponendosi come alternativa ad altri tipi di accumulatori per certe applicazioni specifiche.
Un sistema stazionario di accumulo di energia rinnovabile
Le batterie agli ioni di sodio, grazie all'elevata potenza in uscita, le ottime prestazioni a basse temperature, la resistenza agli incendi e i costi bassi, risultano particolarmente adatte per veicoli ibridi, gruppi di continuità e sistemi di accumulo.
Il settore delle batterie al sodio sembrava dover esplodere (commercialmente) già qualche anno fa, cavalcando la forte crescita del prezzo del litio nel biennio 2020-2021. Poi, con l'allarme rientrato, i tempi si sono allungati. Ora, però, le batterie agli ioni di sodio sono appetibili non per una questione di costo, ma per le caratteristiche che hanno. Perché con gli ultimi progressi, che vedono l'adozione del fosfato di sodio vanadio combinato con anodi di carbonio duro, le prestazioni sono aumentate sensibilmente.
Batterie agli ioni di sodio di CATL
Densità su, prezzi giù
Attualmente la densità media di una batteria agli ioni di sodio è di 165 Wh/kg. Si tratta di un valore inferiore rispetto a quella degli accumulatori agli ioni di litio. Ma ci sono aziende, come CATL, le cui batterie agli ioni di sodio sono già arrivate a 175 Wh/kg (quanto basta per 500 km di autonomia), che stanno lavorando su una nuova generazione da 200 Wh/kg.
Il tutto con 10.000 cicli di carica e scarica garantiti e un funzionamento stabile tra i -40 e 45 gradi. Hanno lunga durata e lavorano correttamente anche quando fa molto freddo, insomma. E il bello è che con l'adozione diffusa di questi accumulatori il prezzo medio potrebbe dimezzarsi rispetto all'attuale, arrivando a far costare queste batterie meno di quelle al litio, ferro, fosfato.
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