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La Tesla Model Y ha il 92% di batteria dopo 180.000 km e ricariche fast

Quest’esemplare del SUV elettrico è stato adibito a taxi e ricaricato solo a colonnine ultraveloci: video

Tesla Model Y

Foto di: RSymons “RSEV” (YouTube)

Di: Iulian Dnistran

Tradotto da: Ezio Notte

26 apr alle 07:00

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I più esperti sanno che, per preservare le batterie delle auto elettriche, la ricarica a casa è meglio. Ma esistono delle eccezioni. E la Tesla Model Y adibita a taxi, protagonista del video qui sotto, ne è la prova.

Lo youtuber Richard Symons, che gestisce un negozio di veicoli elettrici usati nel Regno Unito, si è imbattuto in un esemplare del SUV americano ben tenuto e ricaricato esclusivamente tramite colonnine fast. La domanda sorge spontanea: in che stato si trova la batteria?

Il video

Secondo i dati estratti dalla porta diagnostica del veicolo, la Model Y ha ricevuto solo 36 kWh di energia da ricarica domestica, mentre ben 32.684 kWh provengono da ricariche rapide, in corrente continua DC (oltre all’energia recuperata tramite frenata rigenerativa).

YouTube video player

Dopo aver analizzato diversi dati sullo stato di salute della batteria forniti da vari operatori, il pacco di quest’unità mostra un livello di salute del 92%. Significa che la vettura offre ancora il 92% dell’autonomia originale. Un risultato super positivo, soprattutto se confrontato con quello di un altro test dello stesso youtuber, che ha provato una Model 3 Performance del 2019 con chilometraggio simile, riscontrando un degrado del 21%, nonostante la prevalenza di ricarica a casa.

Questione (anche) di batterie

C’è però una differenza importante. La berlina col 79% di capacità residua montava una batteria con chimica nichel-manganese-cobalto (NMC), mentre la Model Y col 92% utilizza una batteria al litio-ferro-fosfato (LFP). Le batterie NMC offrono maggior densità energetica e, quindi, più autonomia a parità di dimensioni, anche se i costruttori raccomandano di limitare la ricarica all’80% per preservarne la durata.

Le batterie LFP, invece, sono più economiche e possono essere ricaricate fino al 100%, ma offrono densità energetica inferiore e tendono a soffrire maggiormente la ricarica rapida quando le temperature sono basse.

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