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La cinese Chery produce le (economiche) batterie al sodio

Con una capacità di 2 GWh all'anno, il costruttore offrirà auto elettriche dai prezzi più bassi

Batterie al sodio Chery

Foto di: CarNewsChina

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

19 giu alle 13:00

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Le batterie al sodio continuano a conquistare terreno, quantomeno in Cina. Dopo gli annunci degli ultimi anni e i primi modelli sul mercato, arriva ora un nuovo tassello verso la diffusione di massa della tecnologia: Chaowei Group, partner industriale di Chery, avvia la produzione nella nuova fabbrica dedicata alle celle sodio-ione.

L'impianto si trova ad Anqing ed è entrato in funzione il 13 giugno. Secondo l'azienda, il progetto ha richiesto investimenti pari a 3,5 miliardi di yuan (circa 450 milioni di euro) e dispone di una capacità produttiva da 2 GWh all'anno.

Perché il sodio interessa

Le batterie al sodio sono considerate una delle alternative agli ioni di litio valida sui veicoli elettrici più economici. Il principale vantaggio è infatti rappresentato dal costo inferiore delle materie prime, che si aggiunge una miglior resistenza alle basse temperature.

Nuova Chery QQ3

Nuova Chery QQ3

Foto di: Chery

La tecnologia presenta però alcune sfide. Gli ioni di sodio sono circa il 30% più grandi rispetto agli ioni di litio e non possono utilizzare i tradizionali anodi in grafite. I produttori stanno quindi investendo nello sviluppo del cosiddetto carbonio duro, materiale considerato fondamentale per migliorare prestazioni e costi delle celle.

La corsa a prezzi più bassi

Stando alle stime del settore, il costo del carbonio duro potrebbe diminuire nei prossimi anni grazie all'aumento della produzione e all'utilizzo di materie prime locali: una riduzione che consentirebbe alle batterie al sodio di avvicinarsi sempre di più ai costi delle tradizionali celle al litio.

Perciò diversi costruttori e produttori di batterie cinesi stanno accelerando gli investimenti. Oltre a Chery e Chaowei, anche CATL e Changan hanno annunciato piattaforme dedicate a questa tecnologia, destinata soprattutto alle auto elettriche d'ingresso: un segmento dove il prezzo resta il fattore decisivo e il sodio potrebbe diventare una delle carte più importanti.

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