In Cina nascono 3 nuove auto elettriche al giorno. Ma c'è un problema
Le Case del Dragone sviluppano modelli a tempo di record. Però, correndo a questa velocità, compromettono la qualità. Anche delle batterie
Tre nuove auto elettriche al giorno. È questo il folle ritmo raggiunto dall'industria automobilistica cinese. All'ombra della Grande Muraglia, infatti, nel corso del 2026, sono stati lanciati più di 600 nuovi modelli tra vetture inedite e varianti di prodotti già esistenti. Una velocità che aiuta a spiegare perché i costruttori del Dragone riescano a rinnovare continuamente l'offerta e a mettere sotto pressione i concorrenti occidentali.
Ma correre così tanto ha un prezzo. E a dirlo non è un soggetto europeo preoccupato dall'avanzata cinese, bensì Robin Zeng, presidente di CATL, il più grande produttore mondiale di batterie per auto elettriche.
Il problema è il tempo
Intervenendo alla World Power Battery Conference 2026 di Yibin, Zeng ha spiegato che la corsa ai nuovi modelli sta comprimendo sempre più i tempi di sviluppo e, soprattutto, quelli dedicati alla validazione di componenti chiave per la mobilità elettrica.
Una batteria CATL, primo produttore al mondo
Il risultato è che alcuni prodotti destinati alle batterie di trazione - che da sempre rappresentano l'elemento chiave intorno al quale ruota la mobilità a zero emissioni - avrebbero già registrato problemi di qualità a livello di interi lotti. CATL non ha specificato quali produttori o modelli siano stati coinvolti, ma il messaggio è chiaro: ridurre eccessivamente i tempi necessari per testare una nuova auto e i suoi componenti può aumentare il rischio che eventuali difetti arrivino fino alla produzione di serie.
E qualche campanello d'allarme c'è già stato. Nel 2025 Geely aveva avviato una causa contro Sunwoda per presunti problemi alle celle fornite tra il 2021 e il 2023. Più recentemente, problemi alle celle CALB sono stati associati a circa 213.000 GAC Aion, con segnalazioni di rigonfiamenti anomali e perdite di potenza.
Una GAC Aion Hyper SSR
Una cella difettosa su un miliardo
Il problema diventa ancora più importante considerando i numeri dell'industria cinese. I produttori del Paese rappresentano ormai oltre il 70% delle batterie installate globalmente e, con volumi simili, anche una percentuale minuscola di difetti può tradursi in numeri importanti. Con ripercussioni anche su Case straniere che dalla Cina attingono a piene mani.
Per questo CATL sostiene di essere passata dal tradizionale obiettivo di una cella difettosa ogni milione a un massimo di una ogni miliardo: un tasso di appena 1 PPB. La Cina, insomma, ha dimostrato di saper sviluppare automobili a una velocità che l'industria occidentale fatica a seguire. La prossima sfida sarà dimostrare che è possibile continuare a farlo senza sacrificare quella qualità e quell'affidabilità che sta faticosamente provando a dimostrare al mondo intero.
Fotogallery: La batteria LFP a carica rapida di CATL Shenxing
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