Home

News

Tecnologia

Camion elettrici, Bosch accelera: “Uno su quattro nel 2030”

Bosch stima che nel 2030 un camion pesante su quattro sarà alimentato da batterie o celle a combustibile. Nel 2035 sarà uno su due

Bosch all'IAA Transportation 2026

Foto di: Bosch

Eleonora Lilli Eleonora Lilli

Di: Eleonora Lilli

14 set alle 12:30

Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google

Condividi

Il mondo dei veicoli commerciali pesanti sta entrando in una fase di trasformazione che coinvolge contemporaneamente propulsione, batterie, idrogeno, sensori, intelligenza artificiale e software. All'IAA Transportation 2026 di Hannover, Bosch ha delineato la propria strategia per questo mercato, considerato uno dei principali motori di crescita del gruppo tedesco, con l'obiettivo di raddoppiare le vendite di tecnologie per camion entro la metà degli anni 2030.

Bosch, multinazionale tedesca che sviluppa componenti e sistemi per l'industria automobilistica, genera oggi oltre 4 miliardi di euro di vendite nel settore dei veicoli commerciali pesanti. L'azienda prevede che la produzione mondiale di autocarri passi dai circa 3,3 milioni di unità del 2026 a 4 milioni entro la metà degli anni 2030.

Un'espansione che si inserisce in un mercato sottoposto a pressioni crescenti: più trasporto merci, normative sulle emissioni e sulla sicurezza sempre più severe e una carenza di autisti che rende interessante anche l'automazione della guida.

Elettrico e idrogeno, ma il diesel non scompare

La strategia Bosch non punta su una singola tecnologia. L'azienda prevede una crescita significativa dell'elettrico a batteria, ma considera batterie, celle a combustibile, idrogeno, carburanti alternativi e motori endotermici come soluzioni complementari, destinate a convivere in funzione del tipo di trasporto e del mercato.

Nel 2026, secondo le stime Bosch, circa un camion elettrico a batteria su tre di nuova immatricolazione in Europa utilizzerà motori elettrici e inverter prodotti dall'azienda. Tra le commesse più recenti c'è quella di Daimler Truck, costruttore tedesco di veicoli industriali, per la fornitura di componenti dei sistemi di propulsione destinati al camion elettrico Mercedes-Benz eActros.

La diffusione dell'elettrico, però, non sarà uniforme a livello globale. La Cina sta accelerando rapidamente sull'elettrificazione dei veicoli commerciali, mentre in Nord America il motore diesel continua a essere la tecnologia dominante, anche attraverso sistemi ibridi.

Bosch all'IAA Transportation 2026

Bosch all'IAA Transportation 2026

Foto di: Bosch

Bosch stima che nel 2030 circa il 25% dei nuovi camion pesanti venduti nel mondo sarà alimentato da tecnologie a basse emissioni, cioè batterie o celle a combustibile. Nel 2035 questa quota potrebbe arrivare intorno al 50%.

Per i camion destinati al trasporto a lunga distanza, dove peso, autonomia e tempi di rifornimento rappresentano vincoli particolarmente importanti, Bosch vede quindi un ruolo anche per l'idrogeno. L'azienda sviluppa moduli di potenza per i sistemi a celle a combustibile e componenti per motori a combustione alimentati a idrogeno.

Parallelamente, Bosch continua a sviluppare i sistemi diesel per ridurne consumi ed emissioni e permettere ai costruttori di rispettare normative come Euro 7. Anche i carburanti sintetici rinnovabili vengono considerati una possibile soluzione per ridurre l'impatto del parco circolante esistente.

La logica è quindi quella della diversificazione tecnologica: la batteria può essere particolarmente adatta a determinati impieghi, mentre idrogeno, carburanti alternativi e motori endotermici possono avere un ruolo nei trasporti più difficili da elettrificare.

Sensori, intelligenza artificiale e guida autonoma

La trasformazione dei camion non riguarda soltanto il gruppo propulsore. La quantità di elettronica presente a bordo sta aumentando rapidamente e con essa la capacità dei veicoli di percepire l'ambiente circostante, elaborare dati e intervenire sulla guida.

Le normative europee stanno accelerando questo processo. Dal luglio 2026, per esempio, i sistemi di frenata automatica di emergenza devono essere in grado di riconoscere anche pedoni e ciclisti, mentre i sistemi di monitoraggio del conducente devono rilevare non solo la sonnolenza, ma anche le distrazioni.

Bosch sviluppa telecamere, radar e software necessari per queste funzioni. Nel 2027 arriveranno nuove generazioni di telecamere multifunzione e sensori radar con maggiore capacità di calcolo e algoritmi di intelligenza artificiale più evoluti, progettati per riconoscere con maggiore precisione veicoli e persone.

Bosch all'IAA Transportation 2026

Bosch all'IAA Transportation 2026

Foto di: Bosch

Nel 2026 è inoltre entrato nella produzione di serie presso due costruttori europei un retrovisore digitale con telecamera integrata, capace di analizzare il comportamento del conducente e segnalare eventuali distrazioni.

Questi sistemi costituiscono anche la base tecnologica per livelli superiori di automazione. L'obiettivo dichiarato da Bosch è arrivare alla guida autonoma di Livello 4, nella quale il veicolo può gestire autonomamente tutte le attività di guida all'interno di specifiche condizioni operative. Nel trasporto merci questa tecnologia potrebbe avere un valore particolare perché permetterebbe di affrontare almeno in parte la crescente carenza di autisti.

Il camion diventa un computer su ruote

L'aumento del numero di sensori e funzioni sta però facendo crescere anche la complessità delle architetture elettroniche. Per questo Bosch ed ETAS, società del gruppo specializzata nello sviluppo di software e sistemi elettronici per la mobilità, stanno lavorando su architetture elettriche ed elettroniche centralizzate.

Il principio è simile a quello che sta interessando le automobili più moderne: invece di affidare ogni funzione a una centralina separata, diverse funzioni vengono concentrate in computer ad alte prestazioni, organizzati per domini come abitacolo, assistenza alla guida o gestione del veicolo.

Contemporaneamente, hardware e software vengono separati. Questo rende possibile aggiornare il comportamento del veicolo nel corso della sua vita attraverso aggiornamenti over-the-air, senza dover necessariamente sostituire componenti fisici.

È il concetto di Software-Defined Vehicle, che secondo Bosch sta progressivamente entrando anche nel mondo dei camion. Il vantaggio non è soltanto tecnologico. Per un'azienda che gestisce una flotta significa poter intervenire sulle funzioni dei mezzi da remoto, semplificare la gestione e ridurre la complessità dell'architettura elettronica.

Il software può inoltre utilizzare i dati provenienti da sensori, sistemi di propulsione e componenti del veicolo per ottimizzare consumi, manutenzione e prestazioni. Tutti elementi che incidono direttamente sul TCO, il costo totale di possesso e utilizzo del camion.

Per Bosch, quindi, il camion del futuro non sarà semplicemente un veicolo con un motore diverso. Sarà una piattaforma elettronica connessa, capace di combinare batterie o celle a combustibile, sensori, intelligenza artificiale, calcolo ad alte prestazioni e software aggiornabile. Una trasformazione che, nel trasporto pesante, potrebbe procedere a velocità diverse a seconda di autonomia richiesta, infrastrutture disponibili e caratteristiche dei singoli mercati.

Leggi anche

550 km con un camion elettrico? Il Tesla Semi arriva in Europa

Idrogeno, i big della mobilità uniti per i camion di domani

Condividi quest'articolo

DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

ULTIMI ARTICOLI

Consigliati per te



Il muletto robot che monta pannelli solari ogni 40 secondi



La svolta elettrica parte dalle strade, Anas entra in Motus-E



Come fa la Mercedes-AMG GT SUV a ricaricare in 12 minuti?



Quest'auto elettrica cinese può cambiare batteria per avere più autonomia



La Tesla Roadster ha oltre 1.360 CV e si ricarica in 10 minuti. Tutti i dati tecnici



Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo



Nella pinza freno delle elettriche c’è un sensore che cambia tutto