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Bosch porta l’idrogeno liquido a Le Mans

La centralina di controllo e sicurezza per la gestione dell’idrogeno liquido L-HSCU è pronta a debuttare

Bosch porta l’idrogeno liquido a Le Mans

Foto di: Bosch

Eleonora Lilli Eleonora Lilli

Di: Eleonora Lilli

16 mag 2025 alle 17:00

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Di questi tempi anche il motorsport si sta evolvendo sotto il segno della sostenibilità, un tempo considerata antagonista delle prestazioni. Bosch Motorsport, ad esempio, presenta una novità destinata a lasciare il segno: l’L-HSCU (Liquid Hydrogen Storage Control Unit), una centralina di controllo e sicurezza per la gestione dell’idrogeno liquido, pronta a debuttare pubblicamente durante la prossima edizione della 24 Ore di Le Mans.

Progettata per assicurare una supervisione completa della catena di stoccaggio dell’idrogeno all’interno del veicolo, l’L-HSCU monitora ogni fase: dal rifornimento alla conservazione nei serbatoi criogenici, fino al trasferimento verso una fuel cell o un motore a combustione interna H2-ready.

Come funziona

Il cuore del sistema è costituito da una rete di sensori che rilevano in tempo reale parametri critici come pressione e temperatura, attivando automaticamente i sistemi di sicurezza in caso di anomalie, come una perdita. Ventole e altri dispositivi entrano in funzione per prevenire l’accumulo di gas, mentre la comunicazione tra veicolo e stazione di rifornimento avviene in modo diretto e controllato, garantendo sicurezza e rapidità.

L’utilizzo dell’idrogeno liquido in ambito motorsport è una frontiera recente, ma promettente. Per ottenere lo stato liquido, l’idrogeno viene raffreddato a -253 °C e conservato a una pressione di circa 5 bar in serbatoi isolati termicamente.

Il vantaggio? Una densità energetica volumetrica superiore rispetto allo stoccaggio gassoso, con una conseguente riduzione dello spazio occupato – fattore cruciale nel design delle auto da corsa.

L’L-HSCU è già stato impiegato con successo nel prototipo H24EVO, sviluppato all’interno del programma MissionH24: una piattaforma dimostrativa alimentata da celle a combustibile, pensata per esplorare l’applicabilità dell’idrogeno nel motorsport endurance.

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MissionH24 e Bosch Motorsport

Foto di: Bosch

"Le gare di durata sono il banco di prova ideale per testare nuove tecnologie. I componenti devono resistere a sollecitazioni estreme, e questo rende l’endurance perfetto per validare soluzioni come l’idrogeno liquido - spiega Ingo Mauel, vicepresidente di Bosch Motorsport -. Grazie alla nostra esperienza sia nel motorsport che nella tecnologia dell’idrogeno, possiamo contribuire allo sviluppo del progetto H24EVO e dimostrare che l’idrogeno è una vera alternativa per il futuro delle corse".

Appuntamento a Le Mans

L’H24EVO sarà presente anche nell’H2 Village a Le Mans e parteciperà alle dimostrazioni ufficiali dei veicoli a idrogeno previste per il 12 e 14 giugno 2025.

Ligier JS2 RH2

Ligier JS2 RH2

Foto di: Bosch

Intanto, la stessa tecnologia è al centro del progetto Ligier JS2 RH2, la concept car sviluppata da Bosch Engineering con motore a combustione interna alimentato a idrogeno. Oltre al sofisticato sistema di sicurezza già validato, è in fase di sviluppo un nuovo pacchetto per la gestione delle emissioni, pensato per adattare l’intera architettura anche all’uso stradale, in ambito sportivo ad alte prestazioni.

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Fotogallery: Ligier JS2 RH2

Ligier JS2 RH2

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Ligier JS2 RH2 Ligier JS2 RH2 Ligier JS2 RH2 Ligier JS2 RH2

Fonte: Bosch

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