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BYD promette: batterie allo stato solido a partire dal 2027

Il colosso cinese partirà con la produzione già il prossimo anno. Piccoli volumi per i brand di lusso Yangwang e Denza

BYD Blade Battery

Foto di: BYD

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

15 set alle 17:30

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Non ci si capisce più niente. Un giorno si dice che le batterie allo stato solido sono ancora lontane, il giorno dopo che sono prossime al debutto. Oggi pare che lo scenario più probabile sia il secondo.

BYD, infatti, ha fatto sapere di essere pronta a utilizzare questa tecnologia su una sua auto elettrica già nel 2027. C'è un però. se da una parte, infatti, il colosso cinese prevede di utilizzare questa tecnologia su un’auto già il prossimo anno, dall'altra si specifica che per vederla su modelli prodotti in grandi volumi bisognerà aspettare ancora qualche anno.

BYD è in posizione dominante

A raccontare la strategia di BYD sullo stato solido è stata Stella Li, vicepresidente esecutiva del gruppo. Stando alle ultime dichiarazioni, l’azienda si trova oggi in una “posizione di leadership” sia nello sviluppo della tecnologia sia nella sua futura industrializzazione. Ma cosa significa?

Yangwang U7, la prima auto elettrica con BYD Blade Battery

Una batteria di ultima generazione di BYD

Foto di: CarNewsChina

Per il momento BYD non ha indicato quale sarà il primo modello a utilizzare la nuova batteria, né ha fornito dati su capacità, autonomia o velocità di ricarica. Il 2027 rappresenterà soprattutto l’inizio della fase di sperimentazione su veicolo.

Si parte in piccolo

La roadmap già illustrata dal gruppo prevede infatti una produzione in piccoli lotti delle celle allo stato solido a partire proprio dal prossimo anno, per poi aumentare progressivamente i volumi e arrivare alla produzione su larga scala intorno al 2030.

La tecnologia sviluppata da FinDreams, la divisione batterie di BYD, utilizza un elettrolita solido a base di solfuri. Il costruttore ha già realizzato prototipi di celle da 20 e 60 Ah e punta a raggiungere una densità energetica vicina ai 400 Wh/kg.

Le prime applicazioni dovrebbero riguardare le auto dei marchi più prestigiosi del gruppo, come Denza e Yangwang. Una scelta abbastanza logica: nelle prime fasi le batterie allo stato solido resteranno infatti sensibilmente più costose delle attuali celle agli ioni di litio.

Yangwang U7, la prima auto elettrica con BYD Blade Battery

Yangwang U7, vettura del brand premium di BYD

Foto di: CarNewsChina

Perché tutti le vogliono

I vantaggi potenziali sono però importanti. L’elettrolita solido permette teoricamente di aumentare la densità energetica, ridurre i rischi legati all’infiammabilità e migliorare prestazioni e velocità di ricarica.

Per questo BYD non corre da sola. Praticamente tutti i costruttori e produttori di batterie stanno lavorando su programmi simili: tra questi Toyota, Mercedes, Nissan, CATL, Changan e Geely. Ma a lista è molto più lunga. Però, la vera sfida non sarà soltanto portare una batteria allo stato solido dentro un’auto, ma riuscire a produrla in grandi quantità, con costi e affidabilità compatibili con il mercato di massa.

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Fotogallery: BYD Blade Battery

BYD Blade Battery

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Fonte: BYD

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