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ProLogium avvia la produzione di batterie allo stato solido
L'azienda, sostenuta da Mercedes, realizza celle con una densità di 381 Wh/kg

Foto di: ProLogium
Francesco Barontini 
Di: Francesco Barontini
7 set alle 12:00
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Le batterie allo stato solido fanno un altro passo verso le auto di serie. ProLogium, azienda taiwanese sostenuta anche da Mercedes, ha annunciato l’avvio della produzione della sua nuova batteria Gen 3.5 Lithium Ceramic Battery, una cella da 185,4 Ah che raggiunge una densità energetica di 381 Wh/kg e 903 Wh/litro.
Numeri interessanti, ma la vera notizia è un’altra: secondo ProLogium non si tratta più di celle sperimentali realizzate in laboratorio o su una linea pilota. La Gen 3.5 viene prodotta nello stabilimento di Taoyuan, a Taiwan, inaugurato nel 2024.
Densità da record
I valori dichiarati sono stati verificati da TUV Rheinland. Con 381 Wh/kg, la batteria offre una densità gravimetrica nettamente superiore a quella delle comuni celle agli ioni di litio utilizzate oggi sulle auto elettriche.

ProLogium e Mercedes insieme per le batterie allo stato solido
A parità di energia immagazzinata significa, almeno teoricamente, poter costruire batterie più leggere e compatte, aumentando l’autonomia senza necessariamente installare accumulatori più grandi.
ProLogium ha inoltre sottoposto la cella ai test UL Solutions previsti dal nuovo standard cinese GB/T 43568-2026, con il quale dal primo luglio del 2026 si classificano le batterie tra stato solido, stato semi-solido e stato liquido. Dopo 6 ore sotto vuoto a 120 °C, la perdita di massa è rimasta inferiore allo 0,05%, contro il limite dello 0,5% previsto per poter classificare una batteria come “all-solid-state”.
Il problema sono ancora i volumi
La produzione industriale, però, è ancora lontana dai numeri richiesti dal mercato automobilistico. L’impianto taiwanese dispone attualmente di circa 0,5 GWh di capacità annua, equivalenti teoricamente ad appena 6.250 batterie da 80 kWh.

Tra i partner di ProLogium c'è anche NIO
ProLogium punta quindi soprattutto sul futuro stabilimento di Dunkerque, in Francia: la prima fase dovrebbe raggiungere progressivamente 4 GWh entro il 2030, mentre il progetto completo prevede una capacità massima di 44 GWh.
La società ha già rapporti con Mercedes e in passato ha collaborato anche con NIO e Aiways. Resta però da superare l’ostacolo decisivo delle batterie allo stato solido: dimostrare che queste prestazioni possono essere trasferite dalle singole celle a pacchi completi, prodotti in grandi quantità e soprattutto a costi competitivi.
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