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La nuova smart #2 punta a 300 km di autonomia in città

La due posti Smart #2 punta a circa 300 km WLTP con batteria da 35,8 kWh, Tridion Cell Evo e retrotreno a cinque bracci

Electric Compact Architecture (ECA), una piattaforma elettrica dedicata sviluppata appositamente per veicoli a due posti
Foto di: smart
Fabio Gemelli Fabio Gemelli

La smart #2 torna a farsi vedere, questa volta a Pechino. Il marchio ha aperto le porte di un evento tecnico dedicato al nuovo modello a due posti, allestito all'interno di un'ambientazione urbana ricreata per l'occasione. Sono emersi per la prima volta i dettagli ingegneristici della vettura elettrica.

Il debutto pubblico è fissato per il 12 ottobre al Salone di Parigi, dove smart presenterà la versione di produzione definitiva. La cifra più attesa riguarda l'autonomia: secondo l'azienda, la #2 punta a circa 300 km secondo il ciclo WLTP, il protocollo europeo che misura consumi ed emissioni in condizioni standardizzate.

Una piattaforma pensata per due posti

Alla base della vettura c'è la Electric Compact Architecture (ECA), una piattaforma sviluppata appositamente per il due posti ultracompatto dal team di ingegneria internazionale di smart. Realizzare un'auto elettrica in una carrozzeria sotto i 3 metri comporta vincoli tecnici non banali. Bisogna far convivere spazio abitativo, powertrain, struttura di sicurezza e dinamica di guida nello stesso volume ridotto.

smart #2 al Tech Workshop di Pechino 2026

smart #2 al Tech Workshop di Pechino 2026

Foto di: smart

Il pacco batterie ha una capacità di 35,8 kWh con celle fornite da CATL, e supporta la ricarica rapida in corrente continua dal 10 all'80% in 20 minuti. L'architettura si completa con un gruppo propulsore integrato 11-in-1, che raccoglie in un'unica unità compatta funzioni di trazione, elettronica di potenza e controllo. Si riduce così la complessità di montaggio in un'auto così piccola.

Sicurezza e agilità urbana

La struttura portante adotta la nuova generazione della Tridion Cell Evo, l'elemento che da anni caratterizza l'impostazione di sicurezza smart. Oltre il 78% della scocca è realizzato in acciaio ad alta resistenza, con una configurazione a tre strati e materiali che arrivano fino a 1.800 MPa di resistenza a trazione. La rigidità torsionale dichiarata è di 39.000 Nm/grado, con una capacità di carico sul tetto superiore alle 4 tonnellate.

Nessun compromesso in termini di sicurezza grazie alla Tridion Cell Evo di nuova generazione

La Tridion Cell Evo di nuova generazione della smart #2

Foto di: smart

L'abitacolo è protetto da 7 airbag e da un sistema di cinture con pretensionatori pirotecnici e linguetta di bloccaggio in caso di urto. Il sistema è pensato per contenere lo spostamento in avanti degli occupanti. Nel test dell'alce, la prova che simula una manovra evasiva improvvisa, la vettura ha raggiunto 78 km/h. L'angolo statico di ribaltamento è di 45,9 gradi.

Il diametro di sterzata tra i cordoli è di 6,95 metri. La #2 è inoltre l'unica vettura del segmento sotto i 3 metri a montare un retrotreno a cinque bracci indipendente, abbinato a trazione posteriore e ripartizione dei pesi 50:50. Gli pneumatici hanno larghezza differenziata tra anteriore e posteriore per migliorare sterzo e stabilità.

Il design firmato Mercedes

Le linee esterne portano la firma del team di design globale di Mercedes, che ha mantenuto l'impostazione con le ruote agli angoli della carrozzeria, tratto distintivo del due posti fin dalle origini. Sbalzi corti e ingombro ridotto lasciano più spazio alla cabina, secondo quanto dichiarato dal marchio.

Fotogallery: Nuovi dettagli tecnici della smart #2 al Tech Workshop di Pechino 2026

Del progetto ha parlato Kang Yi, Chief Marketing Officer globale di smart: "La smart #2 incarna l'essenza di smart. Con la #2 non ci limitiamo a guardare al nostro passato: lo stiamo reinventando per il futuro".

I dati tecnici diffusi restano preliminari e soggetti a omologazione finale, comprese le cifre di autonomia WLTP, non ancora certificate. Sul fronte prezzi e mercati di commercializzazione, per ora non è stata comunicata alcuna informazione ufficiale. Se ne saprà di più dopo la presentazione della piattaforma ECA prevista a Parigi il 12 ottobre.