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La Cina vuole batterie allo stato solido di serie entro il 2030, ma sarà dura

Pechino vuole la produzione su larga scala, ma CATL avverte che rendere la tecnologia accessibile economicamente è un'altra questione

Celle di batterie CATL

Foto di: CATL

Di: Andrei Nedelea

Tradotto da: Fabio Gemelli

5 ott alle 11:00

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È facile entusiasmarsi per le batterie allo stato solido nelle auto elettriche. Prevedere quando sarà davvero possibile acquistare un’EV equipaggiata con questa tecnologia è molto più difficile.

La Cina ha fissato come obiettivo nazionale la produzione di massa delle batterie allo stato solido per accelerarne lo sviluppo, ma il suo principale produttore di batterie, CATL, evita con attenzione promesse eccessive.

La Cina vuole le batterie allo stato solido entro il 2030

La Cina punta a raggiungere una diffusione su larga scala delle batterie allo stato solido entro il 2030, secondo una nuova roadmap dell’industria delle batterie pubblicata il 28 settembre. Come riporta il South China Morning Post, l’obiettivo è estendere il già significativo vantaggio del Paese nelle batterie convenzionali alla prossima generazione tecnologica.

Per riuscirci serviranno però costi più bassi, migliori prestazioni e stabilità, oltre a progressi — preferibilmente vere svolte — nei materiali e nei processi produttivi. Il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology ha riconosciuto che l’attuale industria cinese delle batterie presenta alcune criticità, tra cui carenze nell’innovazione e squilibri tra domanda e offerta.

Ciò che appare chiaro è che una base industriale e di ricerca enorme offre alla Cina un punto di partenza molto solido. Ma serviranno anche le soluzioni ingegneristiche necessarie per trasformare questo obiettivo in realtà.

CATL frena gli entusiasmi

All’inizio dell’estate, mesi prima della pubblicazione di questa roadmap, il presidente di CATL Robin Zeng aveva collocato la tecnologia allo stato solido al livello 4 su 9 nella scala di maturità, dove 9 indica la prontezza per la produzione di massa.

Zeng aveva inoltre dichiarato che l’adozione su milioni di veicoli sarebbe improbabile prima della fine del decennio, perché prestazioni e costi restano ostacoli importanti. Questo rende il 2030 un possibile punto di partenza per vedere queste batterie su un numero maggiore di auto, più che l’anno in cui diventeranno improvvisamente uno standard per l’intero settore.

CATL ha confermato i piani per avviare una produzione limitata di batterie allo stato solido nel 2027, ma ha anche lasciato intendere che il passaggio a volumi molto più elevati sarà complesso.

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I dubbi di tanti produttori

Cautele simili arrivano anche da altri operatori. Robert Lee, presidente per il Nord America di LG Energy Solution, ha sottolineato la difficoltà di produrre celle allo stato solido di grandi dimensioni. Si aspetta inoltre che le prime applicazioni di massa non arrivino sulle auto elettriche.

Le batterie semi-solide stanno già arrivando su alcuni veicoli in Cina, seppure in numeri limitati. Questi debutti non vanno però interpretati come una prova che le batterie completamente allo stato solido siano pronte per una diffusione ampia. Secondo una previsione di BloombergNEF, la tecnologia allo stato solido rappresenterà appena il 10% della domanda globale combinata di auto elettriche e sistemi di accumulo entro il 2035.

Obiettivi ambiziosi per le batterie cinesi

La roadmap cinese sulle batterie è più ampia della sola tecnologia allo stato solido. Include batterie al sodio e a flusso, una maggiore sicurezza e migliori prestazioni alle diverse temperature, oltre a una qualità produttiva superiore. Un obiettivo separato riguarda batterie al litio a lunga durata, capaci di 15.000 cicli, anche se ciò non significa che le batterie allo stato solido si avvicineranno necessariamente a quel valore.

La spinta coordinata a livello nazionale non va sottovalutata. La Cina definisce le proprie priorità economiche e industriali attraverso piani quinquennali, dando ad agenzie governative e imprese una direzione comune. Nel ciclo precedente, tra il 2021 e il 2025, la Cina ha consolidato il proprio dominio nell’auto elettrica: alla sua conclusione, il Paese rappresentava il 70% della produzione mondiale di auto elettriche.

La nuova roadmap 2026-2030 per le batterie mira a trasferire questo vantaggio alla prossima generazione tecnologica. Portare le batterie allo stato solido sulle auto sarà una tappa importante. Arrivare a installarle su milioni di vetture dal prezzo ragionevole sarà il vero traguardo.

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