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BMW iX4: 800 volt, batteria da 108,7 kWh e ricarica a 400 kW

Doppia unità motrice, architettura 800 V e celle cilindriche: ecco come funziona il powertrain del SUV coupé Neue Klasse

BMW iX4 (2027)
Foto di: BMW
Fabio Gemelli Fabio Gemelli

La BMW iX4 porta sulla piattaforma Neue Klasse un powertrain elettrico di sesta generazione che merita di essere analizzato nei dettagli. Il SUV coupé condivide l’architettura a 800 volt già vista sulla iX3, ma sfrutta un coefficiente aerodinamico più favorevole (0,23) e un peso leggermente inferiore.

Grazie anche a questi ottiene valori di efficienza e autonomia di riferimento nella categoria. La versione di volume, la 50 xDrive, rappresenta il punto di partenza tecnico più interessante.

Batteria, celle cilindriche e gestione termica

Al centro del sistema c’è una batteria agli ioni di litio con capacità netta di 108,7 kWh e tensione nominale di circa 699 volt. Le celle sono di tipo cilindrico e sono collocate nel sottoscocca, in una posizione che abbassa il baricentro e migliora la rigidità strutturale. La capacità utile è identica a quella della iX3 50 xDrive, ma l’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP sale fino a 828 km grazie al minor consumo energetico, compreso tra 15,7 e 19,0 kWh ogni 100 km.

BMW iX4 (2027)

BMW iX4 (2027), la piattaforma, la batteria e i due motori elettrici

Foto di: BMW

In autostrada i valori salgono a 20,0-24,1 kWh/100 km, restando comunque competitivi per un veicolo di queste dimensioni e peso (circa 2.305 kg a vuoto). La ricarica in corrente continua arriva a 400 kW: dal 10 all’80% bastano 21 minuti e in dieci minuti si possono recuperare tra 296 e 387 km di autonomia, a seconda delle condizioni.

Motori Gen6 e ripartizione della trazione

Il sistema di trazione integrale della BMW iX4 utilizza due motori elettrici di sesta generazione. All’anteriore lavora un’unità asincrona da 123 kW e 255 Nm, mentre al posteriore è montato un motore sincrono a eccitazione separata (EESM) da 240 kW e 435 Nm. La potenza combinata raggiunge i 345 kW (469 CV) con 645 Nm di coppia. Entrambi i motori condividono alloggiamento con l’elettronica di potenza e il riduttore monomarcia, soluzione che riduce peso e perdite.

BMW iX4 50xDrive (2027)

BMW iX4 50xDrive (2027)

Foto di: BMW

Il motore posteriore, in particolare, beneficia di uno statore rivisto e di un inverter capace di gestire correnti più elevate, elementi che migliorano sia la potenza di picco sia quella continua. La gestione della coppia tra i due assi è coordinata in modo dinamico e può privilegiare l’efficienza o la trazione a seconda delle condizioni.

Heart of Joy e recupero energetico

Il vero cervello del sistema è il computer Heart of Joy di BMW, che opera fino a dieci volte più velocemente delle unità di controllo precedenti. Coordina in millisecondi motori, freni e recupero energetico, permettendo decelerazioni molto precise e quasi interamente recuperative nella guida quotidiana. Solo in caso di frenata d’emergenza o di stile di guida molto sportivo entrano in gioco i freni idraulici.

Fotogallery: BMW iX4 (2027)

La funzione Soft Stop consente di fermarsi in modo particolarmente fluido, eliminando gli strappi tipici di molti sistemi di recupero. Completa il quadro la possibilità di ricarica bidirezionale: Vehicle-to-Load fino a 3,7 kW, Vehicle-to-Home e Vehicle-to-Grid fino a 11 kW, aprendo scenari di utilizzo domestico e di interazione con la rete elettrica.