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Per un'esperienza più personalizzata

Con Turo si può noleggiare una Tesla e provare il Full Self-Driving

Su Turo i proprietari Tesla ottengono un mese di prova FSD, chi guida trova annunci verificati tramite collegamento diretto

Tesla FSD
Foto di: Tesla
Fabio Gemelli Fabio Gemelli

Dal 28 ottobre 2026 negli Stati Uniti, su Turo si potrà cercare e prenotare una Tesla sapendo in anticipo se ha il Full Self-Driving (Supervised) attivo. La verifica non si basa più sulla parola del proprietario, ma su un collegamento diretto con l'azienda di Elon Musk.

Chi mette a noleggio la propria Tesla e la collega all'account Turo riceve un mese di prova gratuita del sistema, se non lo ha già attivato. Per chi guida cambia poco rispetto a oggi: il software resta un aiuto alla guida, non un pilota automatico, e la responsabilità resta sua in ogni momento.

Come funziona la verifica tramite l'API Tesla

Turo accede direttamente ai dati Tesla tramite un'interfaccia di programmazione (APIFull Self-Driving (Supervised) davvero installato e funzionante.

Prima bastava che il proprietario lo scrivesse nell'annuncio, senza alcun controllo reale. Ora lo stato del sistema compare automaticamente negli annunci idonei. Chi cerca un'auto può filtrare la ricerca proprio in base a questa caratteristica, come già accade per la guida autonoma Tesla durante le prove organizzate in Italia.

Cosa ottengono i proprietari e chi guida

Collegare l'account porta a un mese di prova gratuita del Full Self-Driving (Supervised), se non è già incluso. È un incentivo diretto a mettere l'auto a disposizione con la funzione attiva, cosa che rende l'annuncio più visibile e, secondo Turo, più richiesto.

Chi noleggia riceve invece avvisi espliciti: deve sorvegliare il sistema per tutta la guida ed essere pronto a riprendere il controllo in qualsiasi istante. L'app può anche proporre un breve tutorial preparato da Tesla prima della partenza, pensato per chi non ha mai guidato un'auto con questo tipo di assistenza.

Fotogallery: Tesla Model Y Premium RWD

Nel terzo trimestre del 2026 Tesla ha prodotto e consegnato il suo veicolo numero 10 milioni. Ha superato 1,7 milioni di clienti paganti per il FSD e il 75% di attivazioni sui nuovi veicoli consegnati in Nord America, con un aumento di 20 punti rispetto al trimestre precedente. Il CFO Vaibhav Taneja lo ha riassunto così: "I clienti ora chiedono: possiamo provare un'auto con FSD? Non stanno chiedendo Model 3, Model Y o Cybertruck".

Perché Tesla punta sul noleggio

Su Turo sono già presenti molte Model 3 e Model Y, con migliaia di Tesla abilitate al FSD disponibili prima ancora del lancio della nuova funzione di verifica. Il CEO Andre Haddad ha parlato di "un'integrazione inedita nel settore" per ridefinire l'accesso al noleggio.

Lo stato del sistema FSD (Supervised) verificato compare solo sugli annunci dei veicoli di host che collegano il proprio account Tesla a Turo. L'esperienza debutta per i viaggiatori negli Stati Uniti dal 28 ottobre 2026. Il sistema richiede comunque un conducente vigile: il Full Self-Driving (Supervised) non rende l'auto autonoma e la disponibilità varia da mercato a mercato.

Secondo dati citati da Turo, il 55% degli americani si dice interessato alla guida autonoma per i propri viaggi, percentuale che sale al 71% tra i più giovani. Il Full Self-Driving (Supervised) richiede sempre un conducente pronto a intervenire. Non è un robotaxi come il Cybercab che Tesla sta testando separatamente, né equivale ai servizi senza volante già attivi in alcune città americane.