Salvini vuole la Tesla FSD in Italia e chiama direttamente Musk
Il ministro spinge per l'approvazione europea del sistema, ma la decisione tecnica slitta a dicembre
Matteo Salvini torna a spingere sull'approvazione europea del sistema di guida assistita di Tesla. Il ministro dei Trasporti ha sentito al telefono Elon Musk e ha definito su X, il social di proprietà dello stesso imprenditore, la conversazione "molto positiva e costruttiva".
Il tema è la Tesla Assisted Driving, nota anche come Fsd Supervised. È un sistema di guida assistita che da mesi attende il via libera delle autorità europee per circolare in tutta l'Unione. Oggi resta un aiuto alla guida, non un sistema autonomo: chi è al volante deve restare vigile e pronto a intervenire in ogni momento.
Cosa chiede l'Italia a Bruxelles
Salvini ha scritto che l'Italia guarda "con grande interesse" alle opportunità di queste tecnologie e "sostiene una rapida decisione dell'Ue, puntando su innovazione e sicurezza stradale". La posizione del ministro arriva mentre il dossier è fermo da tempo per le verifiche di sicurezza richieste dagli organismi tecnici europei.
Il nodo riguarda proprio l'omologazione a livello comunitario. Un primo passo era già arrivato dai Paesi Bassi, dove lo scorso aprile l'autorità di omologazione Rdw aveva autorizzato il sistema. Per estenderlo a tutti i 27 Paesi membri, però, serve una decisione a livello europeo, che finora non è arrivata.
Il voto slitta a dicembre
Il voto in sede Ue era atteso per ottobre. È slittato. Secondo Reuters, la riunione del comitato tecnico competente, tenutasi il 6 ottobre, ha previsto un'ulteriore discussione sul tema. La prossima occasione utile per una decisione potrebbe arrivare solo a dicembre.
Nel frattempo, l'autorizzazione del sistema prosegue Paese per Paese: la guida assistita di Tesla si è intanto estesa in altri mercati europei, mentre anche la Francia ha avviato i propri test sul sistema. Il contatto telefonico tra Salvini e Musk si inserisce in un rapporto di stima reciproca coltivato negli anni, anche attraverso incontri pubblici: i due si erano già visti al ministero delle Infrastrutture nel dicembre 2023, parlando tra l'altro di tecnologia e investimenti.
Non è la prima volta che il tema arriva sul tavolo del ministro: in passato era stato Carlo Calenda a chiedere a Salvini di autorizzare la guida autonoma di Tesla in Italia.
Le pressioni politiche, però, non cambiano la sostanza tecnica del sistema, quella descritta dalle autorità di omologazione: un'assistenza alla guida che richiede controllo costante da parte di chi guida, non un'auto che si guida da sola. La decisione sul suo destino europeo resta nelle mani del comitato tecnico dell'Ue, con l'appuntamento di dicembre come prossima data utile.
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