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Calenda chiede a Salvini di autorizzare la guida autonoma di Tesla

Il leader di Azione presenta in Senato un’interrogazione sull’approvazione del Full Self-Driving (FSD) Supervised in Italia

Tesla FSD a Roma
Foto di: Tesla

Un’auto che guida sola sulle strade italiane? Non ancora. La tecnologia deve migliorare e le leggi devono essere aggiornate per accogliere le novità. I primi passi, però, si muovono.

È di ieri, 28 aprile, il deposito in Senato di un’interrogazione a risposta scritta presentata da Carlo Calenda e indirizzato al vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini.

Al centro del documento, la richiesta di “valutare con priorità l’approvazione del sistema Tesla Full Self-Driving (FSD) Supervised” e “l’opportunità di un confronto tecnico diretto” con l’azienda e “le autorità olandesi (RDW)”, che hanno già dato il via libera alla Casa americana.

Cos’è il Tesla FSD

Ma facciamo un passo indietro. Cos’è il FSD? Lo ricorda Azione nel testo a Palazzo Madama: si tratta di un “sistema avanzato di assistenza alla guida” non completamente autonomo.

Stando infatti alla classificazione SAE (Society of automotive engineers), “è un sistema di livello 2, in cui è previsto che il conducente debba essere consapevole e attivo, monitorare costantemente strada e sistema ed essere in grado di intervenire in ogni momento”.

“Sul piano tecnologico – continua Calenda –, Tesla adotta una filosofia basata su telecamere, sia esterne sulla sede stradale, sia interne all’autoveicolo sull’attenzione del guidatore. Il sistema funziona come una rete neurale ed elabora l’attività di guida (dalla segnaletica orizzontale ai segnali stradali, dai pedoni agli altri veicoli) e genera direttamente i comandi di controllo del veicolo”.

 

Laboratorio Olanda

Il Tesla FSD è già sbarcato in Europa, precisamente nei Paesi Bassi, dove è operativo da metà mese. Amsterdam e dintorni fanno da banco di prova del continente, nella speranza – per la Casa americana – di convincere il legislatore europeo a dare il semaforo verde al sistema di guida autonoma.

Intanto la Spagna si muove nella stessa direzione: “La Direzione generale del traffico (locale, ndr) ha ricevuto una richiesta formale per accelerare l’iter di autorizzazione proprio in virtù dell’approvazione olandese”, specifica Azione, che aggiunge:

“In Italia circolano decine di migliaia di veicoli Tesla dotati dell’hardware necessario per utilizzare FSD Supervised. L’attivazione di questo avanzato sistema di assistenza alla guida consentirebbe di: migliorare ulteriormente la sicurezza stradale, riducendo il rischio di incidenti dovuti a distrazione o errore umano; mantenere sempre il pieno controllo e la responsabilità del conducente (come espressamente richiesto dal regolamento UN R171); allineare l’Italia agli altri Paesi europei che stanno procedendo con maggiore rapidità su queste tecnologie innovative”.

Appello al Mit

Il desiderata finale è che il ministero dei Trasporti (Mit) velocizzi l’approvazione e fornisca, “se possibile, un’indicazione sui tempi previsti per l’autorizzazione in Italia”.