Ricaricare a 300 kW senza una rete da 300 kW: ecco come
Il sistema Allye MEV accumula lentamente elettricità e la rilascia rapidamente ai veicoli. Le prime consegne sono attese nel 2027
Un deposito di furgoni elettrici vuole caricare due mezzi in fretta. Il problema è che la connessione elettrica disponibile non regge una potenza così alta. A provare a risolverlo è il nuovo Allye MEV, l'ultimo sistema di Allye Energy, azienda britannica specializzata in ricarica con batterie riutilizzate.
Il caricatore accumula energia lentamente dalla rete esistente, dentro pacchi batteria recuperati da veicoli elettrici a fine vita, e la rilascia poi rapidamente ai mezzi in ricarica. In pratica, evita almeno in parte la necessità di potenziare la linea elettrica del deposito.
Allye MEV: potenza e capacità di MEV200 e MEV300
La gamma si divide in due varianti con prestazioni diverse, ma basate sullo stesso armadio. Il MEV200 ha una capacità di accumulo di 155 kWh ed eroga una potenza nominale di 200 kW. Il MEV300 sale invece a 232 kWh di accumulo e 300 kW di potenza.
Entrambi i modelli possono ricaricare due veicoli nello stesso momento. Si alimentano da una connessione trifase compresa fra 16 e 125 ampere, quindi anche da un allaccio modesto.
Allye MEV
Un elemento chiave è la modularità: un MEV200 può diventare in seguito un MEV300 aggiungendo un terzo pacco batteria in sito, senza sostituire l'intero sistema. Il fondatore e amministratore delegato Jonathan Carrier ha chiarito la logica dietro questa scelta: "Abbiamo costruito due gamme, non due versioni della stessa cosa". Il direttore tecnico Robert Carter ha aggiunto che il nuovo prodotto nasce da un percorso già avviato: "MEV è il risultato diretto del nostro lavoro sul MAX300".
Batterie di seconda vita e consegne previste nel 2027
Il MAX300 è un sistema di accumulo portatile, montato su rimorchio, pensato per sostituire i generatori diesel nei cantieri e negli eventi. È già operativo: fonti recenti indicano che Allye ha in servizio più di 20 unità, costruite con oltre 100 batterie riproposte. Il MEV applica la stessa filosofia a un impianto fisso da deposito. Non è quindi una tecnologia nuova, ma una già collaudata su strada prima di arrivare ai caricatori stazionari.
Il caricatore è progettato e assemblato nel Regno Unito, con batterie provenienti da veicoli lì immatricolati e componenti di origine britannica per il 95%. Secondo le stime di Allye, riutilizzare pacchi batteria invece di produrne di nuovi evita l'emissione di 15-24 tonnellate di CO2 per ogni unità MEV installata. Un approccio che si affianca ad altri progetti di batterie EV di seconda vita impiegate nei microgrid.
Le prime consegne della gamma MEV sono previste per il secondo trimestre del 2027. A oggi il prodotto non è ancora disponibile, e altri produttori lavorano nel frattempo su soluzioni simili per spostare potenza di ricarica senza intervenire subito sulla rete, come i caricabatterie ad alta potenza annunciati da Geely.
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