Home

News

Ci siamo: a marzo la Dacia Spring arriva in strada in Francia (a noleggio)

Il colosso della Gdo Leclerc ha acquistato 3.000 esemplari della prima elettrica low cost d'Europa (e 1.000 Zoe) per i propri clienti

Dacia Spring Electric

Filippo Einaudi Filippo Einaudi

Di: Filippo Einaudi

1 dic 2020 alle 09:21

Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google

Condividi

Sono quasi dieci anni che il gruppo francese della grande distribuzione E.Leclerc collabora con Renault sul tema della mobilità sostenibile. Inizialmente lo ha fatto con la Zoe, che fu acquistata come vettura per i propri dipendenti. Oggi però la società fa un grande passo sempre insieme alla Losanga in avanti sul tema della mobilità sostenibile.

Ha infatti ordinato a Renault 4.000 nuove auto a zero emissioni. Si tratta di 3.000 Dacia Spring e di 1.000 Zoe che entreranno a far parte della flotta "condivisa" dedicata ai clienti e saranno proposte in una delle 504 sedi dedicate al noleggio. Già, perché oltre agli ipermercati, Leclerc ha in Francia anche una florida attività di noleggio vetture che conta 30.000 mezzi. Le nuove vetture prenderanno servizio a partire dal primo marzo.

Solo elettrico

Non sono ancora note le tariffe a cui saranno offerte le due vetture, ma già si promettono prezzi contenuti. “La mossa permetterà a molti automobilisti francesi di sperimentare la mobilità elettrica a prezzi competitivi – ha spiegato il presidente Michel Edouard Leclerc – e rappresenta un primo passo per la nostra azienda verso le zero emissioni”. L’intenzione della società, infatti, è quello di passare gradualmente a noleggiare solo auto alimentate a batteria. Sono tante le società che si stanno muovendo in questa direzione. 

Fotogallery: Dacia Spring, la prima elettrica "low cost"

Dacia Spring Electric

32

Dacia Spring Electric Dacia Spring Electric Dacia Spring Electric Dacia Spring Electric Dacia Spring Electric Dacia Spring Electric

“Offrire Dacia Spring a noleggio con E. Leclerc significa offrire mobilità elettrica a tutti, coprendo tutto il territorio francese – ha detto Luca De Meo, CEO di Renault – La considero una partnership entusiasmante, che si inserisce nella nostra strategia per una società senza emissioni di carbonio”.

Ci sono anche le colonnine

L’impegno di Leclerc nei confronti della mobilità elettrica non si limiterà soltanto alle auto. L’azienda lo scorso ottobre ha approvato un ambizioso piano di ampliamento della rete di colonnine che porterà a 5.000 i punti di ricarica entro due anni e a 10.000 punti di ricarica entro il 2025.

  Renault Zoe R110 Dacia Spring Batteria 52 kW 26,8 kW

Autonomia

395 km 225 km (WLTP) Potenza max 108 CV 44 CV Coppia max 225 Nm 125 Nm 0-100 11"4 15" Velocità max 136 km/h 125 km/h

A proposito di Renault

Renault Twingo Electric, come va la francesina elettrica perfetta in città

Le migliori auto elettriche sotto i 20.000 euro (nuove e usate)

Renault Arkana: il SUV coupé ibrido prodotto con Samsung arriva nel 2022

Renault Megane eVision, il crossover elettrico con 450 km di autonomia

Condividi quest'articolo

DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

ULTIMI ARTICOLI

Consigliati per te



In Francia l’auto elettrica inizierà a dare energia alla rete



Ricarica ultraveloce, Fastned cresce e punta a 500 stazioni



Come cresce Renault: tra investimenti in Francia e alleanze



La svolta elettrica parte dalle strade, Anas entra in Motus-E



Volkswagen ID. Polo vs Renault 5: la sfida dell'autonomia



Quest'auto elettrica cinese può cambiare batteria per avere più autonomia



Le elettriche cinesi costano 10.000 euro in meno da produrre: i dazi non bastano