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Queste celle autorigenerative saranno la svolta delle batterie?

L'israeliana StoreDot lancia una tecnologia che permette alle celle di autoripararsi - anche in movimento - in caso di necessità

Celle a sacchetto dell'israeliana StoreDot

Pietro Cardone Pietro Cardone

Di: Pietro Cardone

3 dic 2021 alle 09:58

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StoreDot, azienda israeliana nota soprattutto per le sue batterie agli ioni di lito XFC (extreme fast charging), ha brevettato una nuova tecnologia che permetterà alle celle delle batterie di rigenerarsi anche durante le fasi di utilizzo della vettura, grazie a un processo continuativo che non necessita l’interruzione della guida.

Il nuovo sistema consiste in un software, con relativo hardware, il cui compito è l’individuazione di una o più celle che in un dato momento non erogano l’energia richiesta o si stanno surriscaldando. Il sistema, quindi, le disattiva temporaneamente e le rigenera fino al 100% della funzionalità, senza che il conducente debba fermarsi e senza cali di prestazione del veicolo.

Una rivoluzione sul lungo periodo

Questo inedito software messo a punto da StoreDot, oltre ad aumentare la vita utile dei pacchi batteria, gioca un ruolo fondamentale anche sul fronte sicurezza, prevenendo il surriscaldamento degli accumulatori e riducendo drasticamente i rischi di incendio.

L'azienda israeliana ha così aperto una finestra importante su un futuro in cui le vetture elettriche potranno contare su un ciclo di vita potenzialmente più lungo rispetto a quello delle tradizionali auto benzina o Diesel, a tutto vantaggio dei costi di manutenzione ed esercizio. Se infatti tutta la "meccanica" delle elettriche è più semplice e durevole, lo stesso non si poteva ancora dire per i graduali cali di prestazioni delle batterie.

StoreDot, batterie con celle rigeneranti

Le innovazioni di StoreDot

Il sistema di rigenerazione è solo l’ultimo di una serie di innovazioni firmate StoreDot. Recentemente, ad esempio, l’azienda ha brevettato una tecnologia che mantiene la stessa autonomia del veicolo sul lungo periodo anche a fronte del naturale deterioramento della batteria.

Legato a doppio filo a questo progetto di ricerca c’è quello delle batterie XFC, vero cavallo di battaglia dell’azienda. Queste sarebbero in grado di ricaricarsi con tempi dimezzati rispetto agli accumulatori odierni. L’azienda è convinta di poterle renderle disponibili per il 2024. In cantiere anche il progetto delle batterie allo stato solido XED (extreme energy density) la cui produzione di massa dovrebbe cominciare nel 2028.

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Fotogallery: StoreDot, batterie con celle rigeneranti

StoreDot, batterie con celle rigeneranti

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StoreDot, batterie con celle rigeneranti StoreDot, batterie con celle rigeneranti

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