Durante l'evento Ambition 2030 con il quale Nissan ha posto le basi della sua strategia elettrica a lungo termine, tra le cose comunicate, ce ne sono state alcune anche a tema batterie. Prima di tutto, nel breve, la Casa ha fatto sapere di aver compiuto progressi sulle normali "ioni di litio", realizzando una cella senza cobalto che permetterà di ridurre i costi del 65% da qui al 2028.

Forse ancor più interessante, Nissan ha detto anche che per l'inizio del 2028 lancerà sul mercato un veicolo elettrico dotato di una batteria allo stato solido, realizzata con una tecnologia proprietaria chiamata ASSB (All-Solid-State Battery), che sarà prodotta in un impianto pilota a Yokohama atteso per il 2024. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta.

Impegno in prima persona

La parola "proprietaria", unita alla location dove la batteria sarà prodotta, fa presumere che Nissan abbia messo a punto soluzioni tecniche in proprio. Non sarebbe la prima volta. La Casa ha prodotto per circa 20 anni batterie agli ioni di litio insieme a NEC, con una joint venture chiamata AESC adesso venduta a un partner cinese. Insomma, di esperienza ne ha già fatta parecchia.

Ma le batterie agli ioni di litio senza cobalto e la batteria allo stato solido ASSB avranno punti in comune? Probabilmente no, come si intuisce dalla nota in cui Nissan specifica che con le ASSB punta a offrire una gamma di soluzioni in base al segmento di appartenenza delle future auto elettriche, proponendo batterie diverse per utilizzi diversi. Come a dire, le batterie senza cobalto per le masse (e qui entreranno probabilmente in gioco anche la Renault 5 e la Renault 4) e batterie allo stato solido per vetture più esclusive e performanti. Gli altri dettagli sul piano, con tutti i nuovi modelli in arrivo, li trovate qui.

Obiettivo: 75 dollari a kWh

Quanto detto in precedenza non deve trarre in inganno. Le batterie allo stato solido di Nissan puntano a essere comunque molto competitive. La Casa pensa di poter arrivare alla soglia dei 75 dollari a kWh. Il che significherebbe un costo di 7.500 dollari per un pacco batterie da 100 kWh e un costo di 3.750 dollari per un pacco batterie da 50 kWh.

La Casa è addirittura convinta di poter far meglio, arrivando a 65 dollari a kWh a livello di pacco batteria e raggiungendo così la completa parità di costo tra un'auto elettrica e un'auto a benzina. Aggiungete che Nissan crede di arrivare a ridurre il tempo di ricarica a un terzo dell'attuale e il gioco è fatto.

Nissan Hang-Out concept
Nissan Hang-Out concept
Nissan Max-Out concept
Nissan Max-Out concept

Oltre 2 milioni di elettriche

Ma se l'auto elettrica prenderà definitivamente piede, Nissan avrà bisogno di tante batterie per soddisfare la domanda. Per questo la Casa ha dichiarato che insieme a vari partner raggiungerà una capacità produttiva di 52 GWh nel 2026 e di 130 GWh nel 2030. Si tratta di numeri che, considerando una media di 60-80 kWh per auto, permetterebbero di produrre tra le 650.000 e le 850.000 vetture il primo e tra le 1,6 e le 2,2 milioni di vetture il secondo. 

Nissan Surf-Out concept
Nissan Surf-Out concept

La produzione di auto elettriche avverrà, secondo quanto detto dalla Casa, negli stessi stabilimenti dove oggi nascono le vetture tradizionali. Saranno ammodernati e convertiti. Inoltre, la Casa sfrutterà anche un maggiore utilizzo di materiali riciclati grazie al coinvolgimento della 4R Energy, una sussidiaria che opera nel campo da oltre 10 anni. 4R Energy inizierà a lavorare sul recupero delle materie prime non solo in Giappone, ma anche in Europa (nel 2023) e negli Usa (nel 2026). 

A completamento della propria strategia elettrica Nissan mira a creare anche una propria infrastruttura di ricarica. Sarà finanziata con un investimento di 20 miliardi di yen (oltre 150 milioni di euro) da qui al 2026.