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Nella corsa alla batteria solida da 1.000 km c'è un nuovo pretendente

La cinese Svolt, sostenuta da Great Wall, ha raggiunto i 400 Wh/kg di densità energetica con la quinta generazione di questi accumulatori

Le celle a sacchetto allo stato solido di Svolt

Alessandro Paiola Alessandro Paiola

Di: Alessandro Paiola

25 lug 2022 alle 16:45

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NIO ha annunciato di essere pronta a mettere in commercio le sue batterie allo stato solido entro la fine dell’anno. Ma in Cina la corsa verso questa tecnologia è serratissima e anche Svolt, azienda nata sotto la spinta di Great Wall, afferma di aver ottenuto importanti progressi in questo campo.

Nello specifico, Svolt ha fatto sapere di essere riuscita a mettere a punto e ad aver testato con successo celle da 20 ampereora con elettrolita solido a base di solfuro.

Obiettivo 1.000 km

Le nuove celle allo stato solido di Svolt avrebbero una densità energetica compresa tra i 350 e i 400 Wh/kg. Questo valore fa presumere che batterie per uso automobilistico realizzate con questa tecnologia, che al momento è protetta da 109 brevetti, potrebbero raggiungere autonomie anche di 1.000 km.

Prima di vederle in commercio, però, le celle Svolt dovranno superare altri test e affinare lo sviluppo. Per ora, hanno superato con esito positivo i test di penetrazione e quelli di sopportazione di temperature fino a 200 gradi.

La produzione di batterie nella fabbrica Svolt

Una cella sempre più grande

La nuova cella allo stato solido di Svolt, intanto, ha fatto parlare di sé anche per le dimensioni. Svolt, con questo ultimo prototipo, sarebbe riuscita a realizzare la quinta generazione di questo tipo di batteria. Inizialmente l’azienda cinese aveva lavorato con celle piccole, nell’ordine dei mAh. Poi ha raggiunto 1 Ah e, successivamente i 5 e i 10 Ah. Ora siamo arrivati a 20. I progressi sono stati ottenuti grazie al lavoro congiunto del Wuxi Lithium Battery Innovation Center di Svolt e del Ningbo Institute of Materials Technology & Engineering.

I due istituti starebbero affinando anche i metodi produttivi in modo da arrivare alla produzione di massa, che per il momento resta ancora abbastanza lontana per problemi legati sia alla realizzazione dell’elettrolita solido a base di solfuro sia di altri componenti necessari al corretto funzionamento.

Svolt, tra l'altro, è impegnata su più fronti. Ha infatti annunciato interessanti novità anche sul tema delle batterie litio-ferro-fosfato e su altri accumulatori senza cobalto.

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La produzione di batterie nella fabbrica Svolt

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