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Le cinesi Changan e Hongqi portano nuove auto elettriche in Europa

I costruttori orientali preparano lo sbarco di nuovi marchi e la realizzazione di una fabbrica: i dettagli

Avatr 012

Foto di: Avatr

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

5 dic 2025 alle 12:00

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L’Europa si conferma terreno di conquista della Cina, dove la guerra dei prezzi rende più appetibili i mercati esteri. È di Changan l’ultima anticipazione riguardo sia lo sbarco di nuovi marchi EV, sia del piano – per ora abbozzato – di aprire una fabbrica d’auto nel continente.

Saranno precisamente Avatr e Nevo i marchi che verranno lanciati dalle nostre parti nei prossimi due anni. Si tratta di brand specializzati rispettivamente in vetture premium e vetture più classiche, che spaziano dalle citycar ai SUV.

Mossa anti-dazi

A rivelare la strategia è il vicepresidente e responsabile globale del design Klaus Zyciora: “Faremo un sondaggio fra i consumatori per capire quanto competitive siano le nostre offerte”, le parole pronunciate durante un’intervista all’agenzia di stampa Reuters.

Avatr 012

Avatr 012, auto elettrica premium del gruppo cinese Changan

Foto di: Avatr

Changan Nevo A06, auto elettrica cinese che ricarica 1 km al secondo

Nevo A06, auto elettrica cinese che ricarica 1 km al secondo

Foto di: Car News China

“In futuro, arriveranno altri prodotti”, continua. Tra questi, potrebbero esserci anche modelli ibridi, compresi i plug-in, e veicoli commerciali. L’impianto produttivo aiuterebbe, a sua volta, a evitare i nuovi dazi Ue sulle importazioni di auto made in China, che arrivano fino al 45,3%.

Le Case cinesi in Europa

Di pochi giorni fa, invece, l’annuncio da parte di Hongqi del lancio di 15 modelli elettrici e ibridi in Europa entro il 2028, con un’espansione prevista in 25 mercati. Anche il costruttore di Changchun valuta la realizzazione di uno stabilimento europeo anti-tasse.

Le due Case si aggiungono alle già presenti (o quasi) BYD, che sfornerà l’economica Dolphin Surf in Ungheria, e Xpeng, che ha appaltato la produzione dei SUV elettrici G6 e G7 all’austriaca Magna (a Graz). Ma anche Great Wall punta al Vecchio Continente, con l’ambizione di una produzione annua da 300.000 unità entro il 2029. Le sedi papabili sono Spagna e – di nuovo – Ungheria.

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