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Stop alla supercar elettrica: perché Dreame torna agli aspirapolveri

L'azienda cinese abbandona la Nebula Next 01 Jet Edition: pare che il progetto fosse pubblicità finalizzata alla raccolta fondi

Dreame Nebula Next 01

Foto di: Dreame Technology

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

25 ago alle 13:00

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Dreame Technology, azienda cinese nota soprattutto per la produzione di aspirapolveri e robot per la pulizia domestica, chiude la neonata divisione veicoli e liquida il progetto “Starry Sky”.

L’azienda era entrata ufficialmente nel mercato delle auto elettriche solo nell’agosto del 2025, attirando l’attenzione con progetti ambiziosi come quelli presentati a inizio 2026, quando aveva svelato una gamma di vetture a batterie al CES di Las Vegas. Ad aprile, invece, ecco la Nebula Next 01 Jet Edition, soprannominata “Rocket Car”, con uno 0-100 km/h in 0,9 secondi, una cella allo stato solido da oltre 450 Wh/kg e un’autonomia CLTC superiore a 550 km.

Cos'è successo dopo

La divisione automotive impiegava quasi 1.000 persone. A maggio, però, è iniziata una serie di licenziamenti che ha ridotto il personale a poche decine di dipendenti, impegnati principalmente nelle attività finanziarie, legali e amministrative necessarie a chiudere le società e gestire i debiti verso i fornitori.

Dreame Nebula Next 01

La presentazione della Dreame Nebula Next 01 Jet Edition

Foto di: Dreame Technology

Il giallo dei modelli mossi con telecomando

Poi sono persino emerse accuse di ex dipendenti. Secondo quanto riportato infatti da China Economy, i modelli mostrati al CES non avrebbe avuto un vero telaio funzionante e sarebbero stati spostati tramite telecomando. Anche la “Rocket Car” sarebbe stata acquistata da un'azienda di Shanghai specializzata nella realizzazione di modelli, per poi essere modificata con telaio e propulsori per le dimostrazioni.

Gli accusatori sostengono inoltre che il progetto fosse fortemente orientato alla raccolta di finanziamenti, con budget per la ricerca e sviluppo subordinati all'ottenimento di nuovi capitali. La società sarebbe pure finita sotto il controllo delle autorità locali per verifiche sull'utilizzo dei fondi ricevuti.

Ritorno al passato

Dreame sta ora tornando al proprio core business, concentrandosi su aspirapolvere, robot rasaerba, veicoli elettrici a due ruote e robot “Magic Atom”. L’azienda continua comunque a puntare alla quotazione in Borsa.

A proposito di supercar elettriche

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Dreame Nebula Next 01

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Dreame Nebula Next 01 Dreame Nebula Next 01 Dreame Nebula Next 01

Fonte: Dreame Technology

Fonte: CarNewsChina

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